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6 dicembre, Museo Crocetti: Ruggero Marino presenta il suo libro “Dante Colombo e la fine del mondo”

Martedì 6 dicembre alle ore 17, al Museo Crocetti via Cassia 492, Ruggero Marino presenterà il suo ultimo libro “Dante Colombo e la fine del mondo” e illustrerà le sue trentennali ricerche, in una controstoria rivoluzionaria e avvincente del personaggio Cristoforo Colombo, della scoperta dell’America e del papa genovese “decaparecido” Innocenzo VIII, Giovanni Battista Cybo.

Il saggio di Ruggero Marino proietta dunque una luce sempre  più convincente sulle indagini che , da vero detective, da 30 anni conduce sulla figura di Cristoforo Colombo e sul papa Innocenzo VIII, lo “sponsor” della spedizione nel Nuovo Mondo del 1492. Partendo dall’ interrogativo, che è il “lei motiv” del libro e che lo stesso Marino si pone, quando scrive se sia così azzardato pensare che un sottile  “filo rosso”, una comune conoscenza iniziatica, unisca il viaggio divino e poetico di Dante al viaggio terreno e avventuroso del navigatore. Ambedue in cerca del paradiso. Per concludere che anche Dante già conosceva l’esistenza dell’altro emisfero. La risposta scaturisce da una serie di analisi, considerazioni, raffronti, citazioni che dimostrano una conoscenza quanto mai vasta e profonda degli argomenti trattati.  Ma Marino va oltre,  proponendo un’altra suggestiva tesi, quella di un Colombo oriundo greco, figlio forse del papa, che si ricollega alla figura di un altro campione della grecità, l’ Ulisse dantesco. In un approdo, oltre le colonne d’ Ercole, sotto altre stelle, negato al pagano, consentito al cristiano. Estremamente affascinante addentrarsi nel testo, nella marea di raffronti, in un lavoro di investigazione davvero considerevole. Nell’ ennesimo tassello per svelare  il “mistero” Colombo. Al quale si aggiunge ora il “mistero” Dante. La seconda parte del saggio riguarda la famosa mappa di Martin Waldseemuller, con lo scippo che consegnò alla storia il battesimo vespucciano del nome America. Un’ avvincente investigazione, ancora una volta controcorrente. Che fa nascere una serie di legittimi dubbi sull’ autenticità di quella carta.

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