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Accompagna il marito a una visita, partorisce con cesareo d’urgenza in ospedale che non ha ostetricia

La storia a lieto fine al Tiberia Hospital, struttura romana che, solitamente, non ha aree dedicate a ostetricia

Una storia a lieto fine che racconta l’agenzia Dire. Anna, incinta alla 34esima settimana di gravidanza, accompagna il marito per una visita al Tiberia Hospital di Roma.

Peccato che improvvisamente inizi ad accusare un forte malore: è una emorragia massiva acuta. Il personale chiama immediatamente il 118. Ma la situazione è grave e bisogna agire tempestivamente. In ospedale è presente un medico chirurgo ginecologo: è lui che, dopo aver fatto distendere Anna, verifica che il battito sia stabile e mediante esame ecografico rileva il distacco della placenta. Il tempo non è a favore, è necessario intervenire con un cesareo d’urgenza per salvare la vita di mamma e bambina.

Subito il trasferimento in una sala operatoria, generalmente adibita ad altre tipologie di interventi, e, dopo circa 25 minuti viene al mondo la piccola che, con grande felicità di tutto il personale, piange subito a pieni polmoni annunciando la sua nascita.

Dopo le necessarie procedure post parto, con l’arrivo dell’ambulanza, la piccola è stata trasferita al Policlinico Umberto I con i neogenitori.

Il successo della procedura è stato reso possibile da tutto il personale di Tiberia Hospital, dall’équipe chirurgica.

Tiberia Hospital, ospedale romano di GVM Care & Research, accreditato con il SSN, è un ospedale in cui sono attivi diversi ambulatori, ma non eroga prestazioni di ostetricia e nascite.

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