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Alla scoperta di Norchia “ la PETRA D’ITALIA” nel viterbese

Nel viterbese si nasconde un borgo incantevole, con un grande patrimonio culturale che riporta indietro nel tempo.

È stata denominata come la “Petra d’Italia” per la sua bellezza senza tempo e la sua storia secolare, che si culmina nel periodo etrusco, del quale ha lasciato diverse testimonianze architettoniche.

Un viaggio nel tempo sito sulla via Clodia, strada antica romana; il territorio passò poi sotto il dominio romano, con il nome di Tarquinia e rimase tale fino al Medioevo.

Norchia è una delle destinazioni del Lazio più suggestive che possano esistere, offre l’opportunità di scoprire bellezze naturali immersi in un angolo di storia senza tempo.

Cosa si può visitare?

Oltre ai paesaggi del viterbese dove si passeggia nella natura incontaminata, si possono ammirare le Tombe a Dado e simi dado, realizzate a più strati, sotto pareti di tufo e che risalgono a un’epoca storica che va dal IV al II secolo a.C.

Continuando la scoperta delle tombe di varie epoche si potranno visitare : la Tomba Smurinas, la Tomba Caronte, la Tomba Prostila e la Tomba Ciarlanti, che sono caratteristiche della necropoli di Norchia.

Appartengono a un mix di culture : dalla cultura etrusca, a quella romana e medievale, facendoci fare un salto nel passato, ripercorrendo passo dopo passo la storia del nostro Paese.

Infine, per terminare questo viaggio temporale ci si potrà avventurare nel borgo e scoprire l’antico castello di Norchia, di origine medievale, che è stato istituito per volontà della famiglia nobile Di Vico, per poi essere distrutto per volere di papa Eugenio IV.

Norma Presta

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