Carabinieri sospendono il reddito di cittadinanza a tre stranieri arrestati mese scorso

I Carabinieri della Compagnia Roma Cassia hanno notificato a tre persone il provvedimento di sospensione dell’erogazione del reddito di cittadinanza, emesso dall’Autorità Giudiziaria di Roma, per l’applicazione di misure cautelari.

L’art. 7 ter del D.L. n. 4 del 2019 convertito in legge n. 26 del 28.03.2019 prevede la sospensione del beneficio in caso di condanna o applicazione di misura cautelare personale, anche adottata a seguito di convalida dell’arresto o del fermo, nonché nei confronti del condannato con sentenza non definitiva per taluno dei delitti indicati dall’art. 7, comma 3. La norma impone che la medesima sospensione si applichi anche nei confronti del beneficiario o del richiedente dichiarato latitante o sottrattosi volontariamente all’esecuzione della pena. Una volta accertato lo status di richiedente o beneficiario del reddito di cittadinanza, nei confronti della persona arrestata l’Autorità Giudiziaria adotta il provvedimento di sospensione del beneficio e l’INPS ne sospenderà l’erogazione.

I tre uomini, ai quali è stato sospeso il reddito di cittadinanza, uno originario della Romania e gli altri due della Siria, erano stati arrestati lo scorso 8 giugno nell’ambito dell’operazione “Cleopatra”, con la quale erano stati assicurate alla giustizia 22 persone facenti parte di un’articolata organizzazione criminale che operava nello spaccio di cocaina nei pressi dell’ingresso del Cimitero Flaminio di Roma.

Gli accertamenti dei Carabinieri della Compagnia Roma Cassia, in collaborazione con i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Roma, hanno così permesso di recuperare risorse per l’erario, indebitamente percepite

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