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Chiusura anello ferroviario: nuova stazione a Tor di Quinto

di Laura Tegliai

Martedi 21 marzo presso l’ Oratorio della Parrocchia San Gaetano si è tenuto il secondo dibattituo pubblico inerente le opere di chiusura anello ferroviario, Lotto 1 B: nuovo collegamento a doppio binario Vigna Clara-Tor di Quinto di lunghezza pari a 1900 m e nuova stazione a Tor di Quinto

Presenti ì tecnici di progetto di RFI e ITALFERR e il coordinatore dott.Zucchetti, per l’occasione anche con funzioni di moderatore, considerato il livello di polemica che di tanto in tanto si è manifestato durante l’esposizione dei professionisti presenti.

L’incontro è stato molto partecipato. Presenti parte della Giunta del XV, compreso il Presidente Torquati, i Comitati e le Associazioni di quartiere, una rappresentanza dei commercianti del mercato di Piazza Diodati, oltre ad un nutrito numero di presenze individuali.

E’ emersa la preoccupazione dei residenti per quei 670 metri di viadotto in uscita dalla Stazione Vigna Clara che rappresentano, per gli intervenuti, nell’area di Via Monterosi e nello specifico dal civico 62 al 124, un forte impatto visivo, acustico e anche di vibrazioni, che quel tratto di nuova ferrovia sopraelevata genererà.

Sono state chieste a questo proposito rassicurazioni in termini di barriere anti rumore, contenimento al minimo possibile della velocità dei treni in transito e un’attenzione alla contestualizzazione urbana del viadotto anche in termini di estetica.

Il team di ingegneri di RFI presenti ha spiegato che per Via Monterosi, l’innalzamento del sedime a circa 4 metri nel punto più alto sarà compensato da una distanza dagli edifici, con un incremento del doppio rispetto all’attuale, fino a circa 50 metri. Di molto superiore dunque rispetto a quanto sia oggi, con l’attuale impianto ferroviario. Questa maggior distanza dagli stabili, oltre a mitigare quell’aspetto di contatto visivo con i treni che passeranno, che molti residenti temono impatteranno negativamente sull’immagine a carattere residenziale del quartiere, permetterà anche di recuperare aree libere ad uso della collettività, da destinare a verde o utilizzi altri.

Un capitolo a parte di discussione invece per quei 30 transiti merci giornalieri/notturni previsti dal progetto, di cui, secondo alcuni, poco o affatto si è parlato nella precedente audizione. La questione rappresenta un nodo, che potrebbe diventare un ostacolo, considerato che in sede di dibattito qualcuno già ha paventato la possibilità di presentare ricorso. Su questo il presidente Torquati ha preso le sue posizionì, dichiarando che ci sarà massima disponibilità alla valutazione di ogni aspetto, ma nessuna invece sul ricatto del ricorso.

E poi ci sono l’esproprio del distributore di carburante in Viale Tor di Quinto che, si richiede di spostare in area prossima, essendo l’unico con fornitura anche Gpl.

I commercianti del mercato Piazza Diodati chiedono di sapere dove verranno spostati, visto che l’area in Via Monterosi, individuata adatta per il mercato, diventerà cantiere RFI.

Evidente la preoccupazione per la viabilità delle aree di cantiere in città, ma anche il timore dei sindaci dei piccoli comuni confinanti di subire uno spopolamento, in conseguenza alla cantierizzazione della stazione Tor di Quinto.

Grosse inquietudini dunque attorno a questa infrastruttura indispensabile. Un parte dovute al timore del cambiamento, come analizzano alcuni, ma anche dovute alla consapevolezza di avere a che fare con un’opera che vedrà il suo inizio nel 2025 e che se tutto va bene si completerà dopo 6 anni

Tuttavia, la prospettiva dunque di un lungo periodo di disagi e sacrifici imposti e richiesti alla comunità di Roma Nord, in nome di un cambiamento in meglio in termini di futura viabilità e sostenibilità con numeri che sembrano importanti:

60700 residenti e lavoratori entro 15 minuti a piedi per la St Vigna Clara per il 67% ad accesso ciclo pedonale;

53500 residenti e lavoratori entro 20 minuti in auto per la Stazione Tor di Quinto, una maggiore possibilità di accesso per ospedale Sant’Andrea col suo milione di prestazioni ambulatoriale l’anno;

65000 tonnellate di emissioni CO2 in meno, oltre polveri sottili e altri inquinanti

Un collegamento ciclabile dalla stazione di Tor di Quinto alla ciclabile del Tevere, e poi al Grab tramite la realizzazione del ponte sul Tevere con passerella ciclabile. Un attraversamento ciclabile sull’Aniene per collegare il percorso ciclabile al GRA. La stazione di Val d’Ala come punto di connessione tra la Ciclabile di Prati Fiscali e la Ciclovia delle Valli, tramite la realizzazione di un sottopasso ciclopedonale passante

Una stazione Tor di Quinto da sogno, completamente nuova, potenziata come snodo ferroviario, efficeintata come fruibilità. Con 104 parcheggi auto private, 5 posti per il car sharing e 3 per I taxi, fermate dell’autobus, (nella struttura scatolare). Altri 186 parcheggi allo scoperto

La fase di costruzione è sicuramente quella che presenta l’impatto maggiore sulla popolazione che vive e lavora nelle aree interessate, confermano i tecnici di RFI nella lora esposizione. Proprio per minimizzare questo impatto, già in questa fase di progetto di fattibilità tecnico economico sono state studiate in modo approfondito le fasi realizzative (anche con simulazioni Spazio-Tempo), le aree di cantiere necessarie alla costruzione delle opere, l’organizzazione del cantierele viabilità interessate dal transito dei mezzi di cantiere, le viabilità interferite dalle lavorazioni e sono state previste le necessarie opere di mitigazione. Nel progetto della Cantierizzazione sono stati definiti i criteri generali del sistema di cantierizzazione individuando la relativa possibile organizzazione e le eventuali criticità.

Prima dell’installazione dei cantieri si dovranno ottenere tutte le necessarie autorizzazioni dagli Enti ed Amministrazioni competenti; saranno sempre garantiti gli accessi alle proprietà pubbliche e private interessate dalle attività di cantiere; verranno sempre mantenute in efficienza le viabilità esistente interessata dal transito dei mezzi di cantiere

Sono stati effettuati tutti gli approfondimenti volti a studiare gli eventuali impatti sull’utenza privata legate alle soggezioni sulle viabilità interessate dai lavoriin termini di tempi addizionali di percorrenza, sono state quindi individuare alcune possibili azioni di mitigazione quali: individuazione di più percorsi alternativi, limitazione della circolazione dei mezzi pesanti nell’ora di punta in periodi specifici, ecc –viabilità interferita in fase di cantiere – OPERA Realizzazione pile

Via Flaminia Vecchia (svincolo Tor di Quinto) – Via Camposampiero – Via della Stazione di Tor di Quinto

Sono previsti degli info point che RFI allestirà nelle aree di cantiere per mantenere un dialogo costante con ì residenti.

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