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Controlli della Polizia, nei guai i gestori di due locali in zona Settebagni e Aurelio. Ecco perché

Nei giorni scorsi, gli agenti del III Distretto Fidene-Serpentara e della Divisione P.A.S.I. della Questura, con l’ausilio del personale della S.I.A.E., hanno effettuato dei controlli amministrativi all’interno di un locale sito in zona Settebagni, dove era in corso un evento musicale dal vivo ampiamente pubblicizzato tramite internet e sui social media.

Nel corso dei controlli sono stati trovati tre dipendenti, in quel momento intenti a servire bevande ed alcolici, i quali sono risultati privi di regolare contratto di lavoro.

Nel locale era presente un palco sopraelevato, alto circa un metro, con annessi tralicci in ferro ai quali erano ancorate casse audio e luci sceniche. In merito alle attrezzature musicali veniva altresì constatato che il presidente dell’associazione organizzatrice dell’evento non era in possesso di alcuna certificazione di sicurezza, sia per l’installazione sia per la resistenza al fuoco, e inoltre veniva accertato che la prevista segnaletica delle uscite di sicurezza non era idonea.

Al termine dei controlli i poliziotti, pertanto, hanno posto sotto sequestro il locale, apponendo i relativi sigilli, mentre il presidente dell’associazione è stato denunciato in stato di libertà in considerazione dell’assenza delle necessarie autorizzazioni per l’attività che si stava svolgendo.

Invece, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio gli agenti del XIII Distretto Aurelio, assieme al personale della Polizia Roma Capitale, hanno ispezionato un’attività di ristorazione. È stato quindi accertato che l’attività era priva di segnalazione certificata di inizio attività – S.C.I.A.- dell’autorizzazione alla vendita di super alcolici, del registratore di cassa, delle autorizzazioni sanitarie e dell’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico in strada.

Inoltre, sul luogo sono stati trovati 4 dipendenti privi di contratto di lavoro, 3 dei quali senza permesso di soggiorno.

Il gestore è stato quindi deferito all’A.G. e il locale è stato chiuso. Contestati oltre 100 mila euro di sanzioni.

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