Crimini 2021, in forte aumento le truffe online. Raddoppiate in soli due anni.

I dati pubblicati in queste ore dal Viminale circa le attività criminali registrate in Italia durante il 2021, sono una fedele fotografia di un anno pandemico che ha portato ad una maggior digitalizzazione, ad una maggior compresenza sotto il tetto di casa e ad un maggior utilizzo degli strumenti informatici. Femminicidi e truffe online ne escono infatti tristemente aumentati, generando due poli sui quali occorrerà giocoforza lavorare (in molti casi dal punto di vista culturale e preventivo) al fine di creare maggiori resistenze in futuro al cospetto di problematiche che si son fatte ormai di una gravità intollerabile.

Secondo i dati raccolti dal Ministero dell’Interno, viene ad essere sempre più incisiva la presenza dei reati informatici: erano 121 mila nel 2019, son diventati 168 mila nel 2020 e sono arrivati a quasi 220 mila nel 2021. Raddoppiati, insomma, nel giro di un solo biennio.

L’incidenza sul totale è ormai elevatissima: le truffe sono ormai condotte nel 65,9% dei casi tramite strumento informatico, considerato probabilmente più lucroso, meno rischioso e più efficace rispetto alle più tradizionali forme di truffa a cui eravamo abituati. Proprio la novità dei nuovi inganni li rende più appetibili, soprattutto al cospetto di una parte di popolazione in molti casi del tutto nuova ai temi del digitale (e dunque non accuratamente formata per la gestione di credenziali, password, phishing, aggiornamento dei pc e altri aspetti fondamentali per la sicurezza online).

Le truffe con strumenti informatici hanno portato nel 28,7% dei casi a denuncia e arresto: si tratta di una percentuale sulla quale occorrerà lavorare, ma soltanto un fondamentale lavoro di prevenzione e consapevolezza potrà far rientrare il fenomeno in un alveo di maggior normalità.

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