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Droghe e farmaci in fiumi e laghi di tutto il Mondo. Anche nel Tevere

L’allarme lanciato dagli scienziati di ‘Nature Sustainability’

A ridosso della giornata degli oceani appena celebrata, fa riflettere lo studio pubblicato da The Guardian online

Molti corsi d’acqua dolce del pianeta stanno subendo una contaminazione pervasiva degli ecosistemi, dovuta all’inquinamento da farmaci e sostanze stupefacenti illegali.

Il risultato: trote ‘dipendenti’ dalla metanfetamina, pesci persici europei ‘strafatti’ di antidepressivi che non temono più i predatori, pesciolini in Canada con ansia da caffeina, altri con processi di inversione di sesso dovuto alla presenza di estrogeno sintetico.

Uno studio geografico su 61 diversi farmaci nell’acqua dei fiumi, prelevati da 1.052 località in 104 Paesi, in tutti i continenti, rileva che il 43% di questi siti campionati presenta livelli di almeno un farmaco che superano quelli considerati sicuri per la salute ecologica.

Parlando di sostanze che entrano nella catena alimentare, si può facilmente comprendere il domino, che non risparmia nessuno, umani compresi.

Per i farmaci che finiscono nell’ecosistema, l’indicazione della scienza è progettare con urgenza farmaci più ‘green’, più ecologici, che mantengano l’efficacia minimizzando l’impatto ambientale.

Ma per le droghe invece come si fa?

Il metodo di studio del dipartimento di Farmacologia dell’Istituto Mario Negri, applicato in tutte le città europee, ha rilevato nel 2023 nelle acque del depuratore di Roma, residui di sostanze stupefacenti, corrispondenti ad un consumo medio, solo di cocaina e metanfetamina, rispettivamente di 18,5 e 1,2 dosi ogni mille abitanti e al giorno.

C’è da chiedersi come e se anche queste sostanze entrino nella catena alimentare e che effetti possano scatenare sulla salute e biodiversità della fauna di fiumi e mari.

La contaminazione degli ecosistemi sta diventando sempre più “pervasiva” gridano allarmati gli studiosi. L’esposizione ai farmaci sta causando cambiamenti significativi e inaspettati nel comportamento e nell’anatomia di alcuni animali. “

Laura Tegliai

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