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Foro Italico, il restauro a che punto è?

A che punto sono i lavori di restauro al Foro Italico, iniziati in autunno scorso?

Due giorni fa è apparsa un pedana aerea, vicino all’Obelisco dell’omonima piazza ed operai al lavoro sul prezioso marmo.

L’obelisco alto quasi quaranta metri per circa settecento tonnellate, fu definito nel 1928 da Renato Ricci, responsabile del Consorzio per l’industria e il commercio del marmo e sovrintende alla scelta del monolite marmoreo: “Il più grande blocco marmoreo mai venuto alla luce dalle viscere della Terra, costato lire 2.343.792,60”

Il suo restauro rientra nel più ampio progetto di Sport e Salute “Recupero e Valorizzazione del Parco del Foro Italico”, finanziato con 80 milioni di euro dall’ ex Ministero per le Politiche Giovanili, ed interessa più siti dell’impianto architettonico.

I lavori di progettazione e realizzazione del complesso architettonico Foro Mussolini, oggi Parco del Foro Italico, vennero affidati all’architetto Enrico Del Debbio nel 1927 fino al 1933, per poi passare sotto la direzione dell’architetto Luigi Moretti sino alla fine degli anni Trenta.

Il complesso architettonico originale è considerato una delle più alte opere di architettura del ‘900 e tutti gli adeguamenti, restauri, ampliamenti e nuove destinazioni, compreso l’attuale non sono ben visti dai puristi di questa nobile arte.

Ad ogni modo, l’attuale progetto di “Recupero e valorizzazione” in corso interessa il Complesso Ex Civis Edificio B, le Ex Foresterie Sud, lo Stadio dei Marmi, l’Ex Palazzo delle Terme, lo lo Stadio del Nuoto, l’Ex Accademia di Educazione Fisica e l’ Obelisco.

Siamo andati a sbirciare nel cantiere dell’obelisco per vedere a che punto sono giunti i lavori rispetto ad ottobre 2023.

Nella prima foto ora, nella seconda come era.

Laura Tegliai

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