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Furti, “Mai chiudere la porta senza dare le mandate” anche se si è in casa. Parla un investigatore dei CARABINIERI

Secondo un investigatore dei Carabinieri, la modalità di accesso alle abitazioni più praticata e diffusa – spiega l’investigatore – è dovuta anche a una scarsa attenzione dei proprietari. Se non vengono inserite le mandate della porta, infatti, basta un pezzo di plastica rigida, una lastra o una tessera del bancomat per introdursi facilmente.

La porta va sempre chiusa a chiave anche se si è in casa, perché i ladri pensando non siate in casa potrebbero entrare comunque.

“Spesso i ladri entrano nei condomini, provano a suonare e, se non c’è risposta provano a entrare”. Se, invece, ci sono le mandate inserite, afferma il militare, “deve salire la professionalità del ladro. Tra le varie tecniche utilizzate, la più comune e diffusa è quella dell’utilizzo di alcune chiavi e grimaldelli, spadini lisci che si inseriscono nella serratura. Con delle manovre particolari, si riesce ad aprire la porta. Questa tecnica è particolare perché non si lasciano segni di effrazione. Si trova la porta senza mandate, ma non ci sono segni.

Un altro metodo, applicato soprattutto con cilindri europei, prevede di modificare le chiavi ad arte per i bulloni della serratura. Una volta svitata la mostrina si riesce a estrarre il cilindro intero. Per noi – spiega l’investigatore – è fondamentale avere le segnalazioni dei cittadini per gli interventi. Sono tante le chiamate per persone sospette, così come le segnalazioni di condomini per rumori creati dai ladri. I condomini si svuotano e quindi loro si sentono più liberi di creare rumori. Per difendersi, oltre al dare le mandate alla serratura, i sistemi di allarme sono molto utili. Se i ladri trovano la casa con il sistema di allarme vengono scoraggiati”, conclude il carabiniere. (fonte: agenzia Nova)

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