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GLI ANIMALI NON SI ABBANDONANO: in arrivo il ritiro della patente, oltre al Codice Penale.

Si stima che ogni anno in Italia siano abbandonati una media di 80.000 gatti e 50.000 cani.

Per questo motivo, qualora ti capitasse di essere testimone di un abbandono o di trovare un animale abbandonato per strada, nel primo caso devi fare una segnalazione all’ ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali mentre nel secondo caso puoi contattare la Polizia Municipale del Comune competente.

La Lega nazionale per la difesa del cane (Lndc) Animal Protection nel 2022 ha soccorso 38.220 animali, ma 51.745 sono stati vittime di abbandono e maltrattamento.

L’Ente nazionale per la protezione degli animali (Enpa) denuncia da tempo questa versione è propria emergenza: nel 2023 sono stati ceduti o abbandonati più di 127 animali al giorno, con un aumento del 20% rispetto al 2021.

Ricordiamo che l’Articolo 727 del Codice Penale punisce l’abbandono di animali:

“Chiunque abbandona(1) animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze(2).

Note

(1) L’abbandono si configura quando l’animale è lasciato solo, senza che nessuno si prenda cura dello stesso (come ad esempio nel periodo estivo).

(2) Stante il delitto di maltrattamenti ex art. 544 ter, la norma in esame si applica quando questo non risulti applicabile, in aggiunta alle ipotesi colpose.”

Il vicepremier e ministro Matteo Salvini, rispondendo al question time al Senato, ha annunciato un inasprimento delle pene: «Nel ddI sulla sicurezza stradale che arriverà in discussione in Parlamento, stiamo valutando e proporremo al Parlamento modifiche per inasprire le sanzioni nei confronti di chi abbandona animali domestici su strada, arrivando fino alla revoca o la sospensione della patente, perché oltre ad essere

un atto di assoluta barbarie e inciviltà, rischia di mettere anche a repentaglio l’incolumità di coloro

che viaggiano».

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