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Gli “Indiana Jones” del Parco di Veio alla ricerca di reperti e bellezze da valorizzare tra grotte, tombe e cunicoli

Il gruppo Esploratori Veientani (qui in n foto Pietro Macri, Giannicolombo Gualerni, Francesco Braghetta e Luigi Perini) ha il fine di ricercare e valorizzare le bellezze naturalistiche, storiche e archeologiche presenti nell’Agro Veientano, luogo che si presta molto bene all’esplorazione e alla ricerca per la notevole presenza di siti nascosti tra la vegetazione, tra ipogei, cunicoli, tombe e luoghi dimenticati.

E‘ un territorio che offre ogni giorno la possibilità di osservare e riscoprire nuove meraviglie, e ciò gli ha permesso di riportare alla luce luoghi sepolti dall’usura del tempo e abbandonati dall’incuria dell’uomo, stimolando altresì la conoscenza e la cura del proprio Territorio e la sua tutela.

L’obiettivo del gruppo, pertanto, è quello di far conoscere quel vasto territorio che a partire dall’VIII secolo a.C. apparse consolidato sotto l’egemonia politica e economica di Veio, caratterizzato da componenti naturalistiche, paesaggistiche e culturali di particolare valore.

Proprio per questo motivo gli Esploratori Veientani hanno riportato alla luce numerosi luoghi di interesse di diverse epoche storiche dalle origini etrusche a quelle romane al medioevo; progettato e realizzato diversi Cammini quali “Il Cammino di San Silvestro e Costantino” ed “Il Cammino del Sole”, che seguono percorsi di antichi sentieri ricchi di Storia e Bellezze naturali; ripercorso quel dedalo di cunicoli Etruschi, seguendo le orme degli studiosi inglesi della British School i quali hanno censito nel territorio veiense un totale di ventitré chilometri di cunicoli, a cui se ne dovevano sommare altri tre crollati.

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