Green pass, controlli anche su bus e metro fino al 31 marzo

Certificato verde necessario per i passeggeri dai 12 anni

Fino al 31 marzo, proseguiranno i controlli sul green pass anche a bordo dei mezzi pubblici.

Con la proroga dello stato di emergenza al 31 marzo, fino alla stessa data sono state prorogate le restrizioni previste per i non vaccinati e confermata l’estensione dell’uso del green pass. Sino al 31 marzo, quindi, il green pass sarà necessario per tutti coloro che abbiano età compresa dai 12 anni in su, anche per utilizzare il trasporto pubblico. Per salire su bus, tram, metro e treni regionali serve la certificazione base (non occorre, quindi, il cosiddetto super green pass). ll certificato “base” si ottiene anche con un tampone negativo. La validità è di 48 ore se il tampone è quello rapido; 72 ore se è quello molecolare. Il green pass è necessario dai 12 anni in poi. Sono derogate dall’averlo le persone esentate dalla campagna vaccinale ma, in questo caso, occorre mostrare la certificazione medica.

Polizia, Carabinieri e Polizia Locale, d’intesa con le aziende del trasporto pubblico che operano sul territorio, saranno impegnati nelle attività di verifica, a campione, sul possesso del certificato verde tra i passeggeri di bus e metro, con controlli anche alle fermate e ai capolinea.

I controlli dei vigili scatteranno in particolare ai capolinea e alle fermate bus e si alterneranno verifiche in forma statica con altre eseguite da squadre “itineranti”. 

Per quanto riguarda Polizia e Carabinieri, sono destinate ai controlli per il green pass dei passeggeri quote di personale provenienti da tutti i commissariati e dalle compagnie presenti sul territorio. I controlli vengono effettuati durante l’intera giornata e si concentreranno a terra nelle fermate delle tre linee della metropolitana. 

Sono interessate anche le linee ferroviarie Roma-Nord e Roma-Lido. Sotto la lente, nelle ore di punta, ci sono soprattutto gli snodi abitualmente più affollati: Termini, Tiburtina, Anagnina e Flaminio. In base al decreto sul green pass, in vigore fino al 31 marzo, anche il personale delle aziende dei trasporti è autorizzato a fare verifiche quindi a controllare se il passeggero è in regola.

La sanzione prevista per chi viene trovato senza green pass va da 400 a mille euro.

A proposito delle regole di viaggio, le altre norme a bordo sono sempre le stesse: mascherina obbligatoria; il limite di riempimento dei veicoli in servizio sull’intera rete di trasporto pubblico è all’80 per cento.

Su questa pagina del sito Atac è possibile conoscere le fasce orarie generalmente più affollate su metro e ferrovie.

E’ poi possibile utilizzare l’app moovit per conoscere l’affollamento dei bus.

Da ricordare che è attivo un piano di potenziamento della rete di trasporto ordinaria con servizi aggiuntivi. In particolare ci sono le linee bus “S”, tredici collegamenti speciali, svolti con autobus Gran Turismo, a supporto della rete ordinaria e pensati in particolare per studenti e pendolari, ma aperti a tutti i passeggeri (a bordo si utilizzano i normali titoli di viaggio Metrebus validi per la zona di Roma). Collegano i principali snodi del trasporto pubblico con la zona di Termini. Sono in strada dalle 7 alle 10 e dalle 13 alle 16. Solo la S15, che peraltro è l’unica che non raggiunge Termini, ma collega la stazione Acilia della Roma-Lido con Piramide sulla metro B e la stazione di Ostiense, di pomeriggio è in strada dalle 13 alle 19.

Taxi e Ncc, non serve il green pass A bordo di taxi e di autovetture (fino a nove posti, compreso quello del conducente) adibiti a servizio di noleggio con conducente il green pass non è obbligatorio. Naturalmente la mascherina sì. 

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