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“Ho trovato il mio citofono così. Poi ho capito perché…”. Attenzione ai furti

Ogni volta che leggiamo di un furto negli appartamenti ci domandiamo come mai nessuno senta o veda mai niente.

I topi d’appartamento hanno portato anche a Roma una vecchia tecnica che veniva utilizzata per svaligiare in tranquillità le villette isolate.

Quando scende la sera, o quando c’è poca illuminazione, i ladri potrebbero inserire punte di stuzzicadenti nei citofoni. I campanelli così iniziano a suonare.

Se nessuno risponde al citofono e se non ci sono inquilini disturbati dal suono continuo… i ladri capiscono che l’appartamento è vuoto e possono agire indisturbati.

Su un gruppo Facebook del quartiere Monte Mario, un utente segnala di aver trovato il suo citofono così. Poi ha fatto una ricerca su internet e ha visto che situazioni simili avvengono in caso di tentato furto.

Vigiliamo sempre quindi su portoni, porte e citofoni: se ci sono falsi avvisi di evacuazione, segni strani sui muri o intorno alle serratura, ed anche se notiamo stuzzicadenti al citofono.

Una volta entrati in casa, chiudiamo bene la porta con tutte le mandate per evitare che con una semplice lastra si possa aprire l’ingresso di casa. Meglio un accorgimento in più, ma un furto in meno.

Luca Pagni

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