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Il cerchio del pane di Borgo Pio

Se vi succedesse di passare dalle parti del Vaticano, addentratevi tra le viuzze di Borgo Pio: sul muro all’angolo con Via del Campanile, c’è un cerchio inciso nella pietra. Un disco che in sé non dice nulla, ma che in passato ha avuto una grande importanza per la gente del borgo.

Quello stampo infatti serviva per verificare la misura delle pagnotte che il fornaio era obbligato a rispettare per evitare le facesse più piccole del dovuto.

A metà XVI secolo la Capitale fu colpita dall’ennesima carestia e quando Roma era in periodo di carestia si limitava la quantità di farina che i panettieri del rione avevano a disposizione per impastare. 

Dato che il prezzo della pagnotta era sancito per legge, i fornai, per poter guadagnare un po’ di più, ne ridussero la grandezza, vendendone unità sempre più piccole al medesimo prezzo.

Il Papa se ne accorse e intervenne con la soluzione che vedete sul muro: fece incidere il disco che stabiliva l’esatta misura della pagnotta venduta, con tanto di bordi rinforzati per evitare manomissioni.  La popolazione così non sarebbe stata più imbrogliata perché chiunque poteva confrontare ciò che stava per acquistare con quanto stabilito per legge.

Purtroppo di quanto sopra narrato non c’è riscontro sui libri di storia: né il nome del Papa cui viene attribuita la disposizione, (comunque parliamo di Stato Pontificio, quindi prima del 1870 n.d.r.) né tantomeno una data che suggerisca il periodo storico effettivo. La tradizione quindi non è confermata, ma non possiamo escluderla a priori. Tanto più che Roma di carestie ne ha sofferte più d’una e ridurre le dimensioni del pane mantenendone invariato il prezzo sarebbe stata una tentazione da non scartare per i fornai poco onesti

Alessandra Binazzi 

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