Intervista a Myriam Fecchi

CASA MARUCCI – Era da tempo che volevo intervistare la mia grande e storica amica Myriam Fecchi, una delle più belle voci  radiofoniche dello scenario italiano. Conduttrice, dj e personaggio di indiscussa bravura residente a Roma nord dagli anni 80, per sapere un po’ più di lei, ci ha concesso alcune domande.

1) Quando hai deciso di fare questo mestiere?

Non ho deciso io, è la passione per la musica che che mi ha convinta a perseguire. E’ iniziato come un gioco, dopodiché, è diventato un lavoro, dalla fine degli anni ‘80 il passaggio dalla radio privata alla Rai, Radio 2 è stato incredibilmente veloce.

2) Come, dove e quando hai iniziato a fare questo mestiere e quanti anni avevi la prima volta che sei salito in una consolle di una radio e hai condotto un programma in tv?

Ho iniziato prestissimo, avevo 17 anni ed ero una stalker di una piccola radio privata, pensate, uscivo da scuola e invece di tornare a casa, passavo in questa Radio privata per rubare con gli occhi il lavoro del Fonico e del conduttore.

Così, finalmente, un giorno, per gioco , il fonico mi chiese di sostituirlo per 10 minuti, da lì iniziai a fare i turni da sola, certo, senza essere retribuita, ma ero stra-felice e non ero interessata al guadagno, ero solo affamata di imparare un mestiere che sognavo.

Da fonico il passo e’ stato breve per iniziare e parlare al microfono, l’ esordio e’ stato in punta di piedi, dovevo solo leggere delle poesie di un grande poeta, Pablo Neruda, senza aggiungere nulla, la mia timidezza ancora mi logorava, dopodiché acquistando maggiore sicurezza e confidenza con il microfono iniziai a condurre un programma tutto mio.

Però, non ero ancora soddisfatta, volevo diventare anche una D.J., saper mixare e far ballare la gente.

All’epoca c’erano tanti D.J. Romano uno più bravo dell’altro, tra questi L’indimenticabile Marco Trani, Paolo e Peter Micioni, Marco Vitale, Corrado Rizza, Jovanotti che muoveva i suoi primi passi al Piper come Rap.. e tanti altri, insomma il mondo della discoteca mi entusiasmava sempre di più, quindi iniziai a seguire la tecnica di mixaggio grazie ai maestri Marco Trani e Marco Vitale e iniziare a fare serate in giro x l’Italia, accompagnata dalla mia inseparabile valigetta colma di dischi, un mixer, un microfono e i miei due piatti technics 1200 black(storia).Che bel periodo!

Nel frattempo dalla Radio privata passai a Rai Radio 2 che mi portò in TV e nel 1996 toccai l’apice presentando un programma scritto, ideato e condotto da me, “mio Capitano”, un appuntamento musicale in onda il sabato alle 14.30 dal Piper su Rai 2.

3) Qual è la cosa più particolare o strana che ti è capitata in durante la tua carriera?

Più strana?? No! particolare, si, legata sempre alla mia timidezza o forse la paura di sbagliare, quindi l’emozione mi faceva impappinare o addirittura degli attacchi di pipì acuta!

4) Hai incontrato personaggi incredibili nella tua vita e nella tua carriera, puoi dirci quello che ti ha stupito di più?

Beh, non posso negare che questo meravigliosa professione mi ha dato l’opportunità di incontrare, intervistare e conoscere da vicino degli artisti con la A maiuscola, inizio, siete sicuri?

Al Jarreau, George Benson, Earth, Wind & Fire, David Bowie, Bruce Springsteen, Michael Jackson, piccola parentesi su Michael, ho avuto il piacere di passare una serata speciale con lui e tanti altri amici dello spettacolo grazie ad un uomo straordinario che non c’è più, uno dei più importanti produttori musicali e organizzatore di concerti , David Zard, ancora  Joe Jackson, u2, Madonna, Prince, Whitney Houston, Alicia Keys, Annie Lennox, Duran Duran, Spandau Ballet, Pink Floyd, Paul Mc Cartney, Elton John, Stevie Wonder… dopodiché tutti e tanti dal 2000 ad oggi compresi i nostri bravissimi artisti italiani.

5) Vivi a Roma nord quasi da sempre?

Si, dagli anni ‘80, sono nel piccolo mondo di Roma Nord, a due passi dal centro, tanti negozi per lo shopping e i tanti amici che hanno resistito alla pandemia, piccoli negozi come, il Salumiere, il mio Alimentare preferito, Rocco il fruttivendolo, la macelleria, tutti si trovano sotto i portici in piazza Monteleone da Spoleto,.

La nostra roma Nord offre tantissimo, anche per chi ama la notte.. Bar e ristoranti piacevolissimi da Ponte Milvio a via Flaminia, basta uscire di casa e dopo 50 metri inizi a salutare il mondo.. si, incrociare il sorriso di tanti amici qui a Roma nord e’ facile.. anche sotto la mascherina, perché gli occhi sorridono.

Grazie grande Myriam e tanti auguroni per tutte le tue prossime esperienze lavorative e non.

di Alessandro Marucci

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