La Regione Lazio approva il PRIU con abbattimento di cinghiali e suini da allevamento

“E’ stato approvato nell’odierna giunta il Piano per il contenimento dei cinghiali attraverso procedure di abbattimenti selettivi. L’obiettivo è quello di raddoppiare complessivamente la consistenza numerica degli abbattimenti previsti nella stagione 2021/22 riducendo drasticamente la presenza dei cinghiali stimata in circa 75 mila esemplari in tutto il Lazio con aree a maggiore densità che sono riferibili alle aree di Roma, di Viterbo e Rieti. Il piano ha una validità triennale e ogni anno sarà predisposto un report di sintesi. Nel contempo devono partire anche le attività di cattura all’interno delle aree perimetrate per la peste suina. Il Piano sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio. La riduzione del numero dei cinghiali è un tema di salute pubblica, di sicurezza nella catena alimentare, di decoro urbano e di sicurezza nella mobilità”.

Lo dichiara l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, dopo che il 9 giugno 2022 aveva segnalato 2 casi di positività al virus PSA (Peste Suina Africana) in un allevamento di un migliaio di capi che sarebbero stati immediatamente abbattuti dai servizi veterinari della Asl RM1 su decisione del Commissario straordinario all’emergenza, Angelo Ferrari.

Sono quasi cinquantamila i maiali allevati nel Lazio che sono ora a rischio per la PSA, per un valore della produzione, che, secondo i elaborati ISTAT si attestava nel 2019 a 65milioni di euro, con un trend in crescita rispetto agli anni precedenti.

Grazie all’intervento della C.I.A. (Confederazione Italiana Agricoltori) è stato bloccato l’abbattimento di 700 suini dell’azienda Ferrante in zona Giustiniana e di altri 480 suini dell’azienda Ruggeri in via di Grottarossa nel Parco di Veio, che dovevano essere abbattuti tra oggi e domani.

Abbiamo chiesto info a C.I.A. ROMA ed il referente Riccardo Milozzi, anche lui imprenditore agricolo, ci segnala che “grazie all’intervento della C.I.A. di Roma, con il suo Presidente Stefano Tiozzo, è tutto slittato alla prossima settimana in quanto è stato rihiesto un tavolo urgente per creare una tabella di valutazione dei capi che dovranno essere abbattuti, ritenendo che non si possa prima abbattere animali da allevamento che producono reddito e solo dopo ristorare l’allevatore danneggiato.”

Per contrastare la peste suina, la Giunta regionale ha approvato oggi il Priu (“Piano regionale di interventi urgenti per la gestione, il controllo e l’eradicazione della peste suina africana nei suini da allevamento e nella specie cinghiale”) con un programma di abbattimenti per il biennio 2022-2024.

Nelle aree identificate a maggior rischio (densità di cinghiali, esposizione a contatti a rischio, etc.), le province di Viterbo, Rieti e Roma, devono essere organizzate battute, da effettuarsi con l’utilizzo di personale adeguatamente formato.

L’assessore alla sanità del Lazio, Alessio D’Amato, più volte intervenuto in merito alla necessità di velocizzare le procedure per l’eradicazione del virus, ha ribadito che in gioco c’è la salute pubblica della regione.

Oggi sono già stati abbattuti altri 44 suini dell’allevamento scuderia Tosi a Roma Trionfale.

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