LA RIVOLTA SINDACALE DEGLI OPERATORI AMA: LASCIAMO I RIFIUTI A TERRA, CON LE MANI NON LI RACCOGLIAMO

“Basta raccogliere i rifiuti con le mani”. È scritto sul volantino fatto girare dai sindacati tra i lavoratori Ama. Senza l’ausilio di bobcat e casse ragno, i netturbini sono invitati a lasciare i sacchetti a terra, smettendo di sollevarli a mano come fatto nelle ultime settimane. Un’attività considerata “logorante e devastante per la salute e la sicurezza, con possibili gravi ripercussioni a livello muscolo-scheletrico”.

Con una lettera firmata dai rappresentanti delle tre sigle sindacali Fp Cgil, Fit Cisl e Fiadel, i netturbini scrivono al direttore generale per mettere nero su bianco quello che secondo loro non va per quanto riguarda le condizioni di lavoro.

“Purtroppo, ancora una volta, siamo a segnalare che le operazioni (di raccolta, ndr) vengono svolte, in alcuni casi, in carenza di attrezzature (in alcune zone ci segnalano addirittura la carenza di pale…) ma soprattutto in carenza di sicurezza” si legge nella missiva. “Evidenziamo che, considerate le quantità dei rifiuti da rimuovere e le temperature estreme in cui sono chiamati ad operare i lavoratori, tali operazioni non possono essere svolte manualmente senza l’ausilio delle casse ragno. Tra le richieste anche che le “operazioni siano svolte, preferibilmente durante i turni semi notte e notte”, per ovviare al caldo torrido. In assenza di risposte sulla questioni sollevate, “sarà nostra premura richiedere le necessarie verifiche ai competenti uffici del Servizio sanitario regionale”.

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