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La scuola del futuro è all’IC La Giustiniana di via Silla

Un meraviglioso ampliamento dell’offerta formativa dedicata ai bambini, con il progetto Coding Ergo Sum

Di Ilenia Menale

La scuola non è finita l’8 giugno per tutti gli studenti delle classi quarte della scuola primaria di Via Silla perché molti di loro hanno scelto di proseguire per 15 giorni le attività didattiche con un interessante progetto di ampliamento dell’offerta formativa. Scopo di questa iniziativa è stato quello di offrire ai propri alunni la possibilità di acquisire competenze preziose nella logica, nel problem solving e nella capacità di affrontare e risolvere le situazioni reali. Hanno aderito al progetto 42 bambini che si sono approcciati alle attività proposte con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco.

Con il Progetto Coding Ergo Sum, l’istituto La Giustiniana ha arricchito la propria offerta formativa con un’attività di coding realizzata per aiutare i più piccoli a pensare meglio e in modo creativo e stimolando la loro curiosità attraverso quello che apparentemente può sembrare solo un gioco ma che consente di imparare le basi della programmazione informatica, insegnando a “dialogare” con il computer e a impartire alla macchina comandi in modo semplice e intuitivo. L’obiettivo non è formare una generazione di futuri programmatori ma educare i ragazzi al pensiero computazionale, che è la capacità di risolvere problemi – anche complessi – applicando la logica, ragionando passo passo sulla strategia migliore per arrivare alla soluzione.

“Sono stati usati i robot Bee-Bot, Super-Doc e Mind come personaggi che si muovono all’interno di scenari e ambientazioni e i bambini dovevano programmarli per raggiungere un determinato obiettivo. – racconta Rita Bottari, insegnante del Progetto – All’interno di un certo scenario e cimentandosi con lo storytelling, i bambini hanno condiviso storie con improvvisazione, un pizzico di teatralità e tanti particolari in grado di rendere la storia coinvolgente.”

Con Sphero Bolt e Sphero Indi, robot programmabili attraverso un’app dedicata, i bambini hanno sviluppato una serie di competenze digitali applicando i principi fondamentali del learning by doing per cogliere al volo i microeventi, analizzarli e comprenderli successivamente in un contesto più ampio, andando ad analizzare le relazioni che sussistono tra causa ed effetto. Spiega la maestra Anna Teresa Fiori, anche lei coinvolta nel Progetto: “CodyFeet, CodyRoby e CodyColor sono giochi di coding unplugged nati da un’idea di Alessandro Bogliolo, che ha incontrato in videoconferenza i bambini durante l’attività dell’ultimo giorno. Coding in scatola e Mousemania sono due giochi di società con strategie basate sul coding. Al computer i bambini hanno giocato con Scratch e con i giochi di Minecraft proposti su code.org per poi sfidarsi tutti insieme in una battle royale, implementazione online di CodyColor grazie ad un’app realizzata dallo staff del professor Bogliolo.”

I bambini si sono approcciati alle attività proposte con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. Hanno compreso quanto sia importante rendere ogni istruzione di un programma chiara ed il più possibile non ambigua, per rendere efficienti i propri progetti. Le attività proposte e sperimentate hanno permesso ai bambini di utilizzare gli algoritmi e il linguaggio di programmazione per pianificare soluzioni diverse. Benvenuti nella scuola del futuro!

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