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La stazione dimenticata da tutti a due passi dallo Stadio Olimpico…

Una stazione a 500 metri dall’ingresso Nord dello Stadio Olimpico, sembrerebbe un sogno ma in realtà è sempre esistita, chiusa dopo appena otto giorni di “lavoro” dopo i Mondiali d’Italia del 1990.

Ad oggi la stazione chiamata “Farneto” è chiusa e recintata, abbandonata a se stessa dopo 8 anni come “luogo di aggregazione” e centro sociale. Ferrovie dello Stato se ne è riappropriata, ma ciò non ha coinciso con la fruizione della stazione da parte degli utenti.

Le motivazioni dietro la chiusura della stazione sono legate all’irrilevanza, a detta di FS, della fermata e a diverse sue lacune strutturali.

Dopo gli anni ’90 in pochi pensavano che uno stadio come l’Olimpico potesse rimanere il campo principale per le due squadre della Capitale.

Eppure, nonostante lo Stadio dopo trent’anni sia tuttora cruciale per calcio ed eventi musicali (vedi Vasco due giorni fa), FS parrebbe escludere una possibile riapertura.

Il dibattito sulla stazione si è riaperto dopo che la fermata di Vigna Clara, una volta riaperta, è tornata cruciale per i residenti del quartiere e non solo.

Ad oggi, in vista della chiusura completa dell’anello ferroviario che appare più vicina (entro 2030), col collegamento tra Valle Aurelia e Tiburtina passando a nord per Vigna Clara, Tor di Quinto e Val d’Ala (Nomentana), non ci si può che chiedere se effettivamente anche la stazione Farneto non possa, in qualche modo, tornare utile alla viabilità per lo Stadio Olimpico, diminuendo traffico, problemi di parcheggio e soprattutto facilitando la vita di migliaia di romani che preferirebbero muoversi comodamente in treno per vedere la partita o un concerto.

Soprattutto vista la lentezza con cui procede l’avanzamento della Metro C verso nord.

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