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Labaro, nel parco di Colli d’Oro tutto pronto per demolire l’ecomostro. Ecco cosa sorgerà

Ma i residenti raccolgono le firme contro il progetto di Roma Capitale: non vogliamo un palazzetto dello sport privato, bensì spazi pubblici per il territorio

È iniziata la demolizione del rudere nel parco di Colli d’Oro. Al suo posto sorgerà un palazzetto dello sport. La nuova struttura sportiva prevista nel parco sarà realizzata grazie a 17,5 milioni del Pnrr. La fine degli interventi è prevista entro giugno 2026; il cantiere aprirà entro quest’anno.

Nel palazzetto dello sport sarà possibile praticare basket, calcetto, volley e ginnastica. Il progetto non comprende solo il palazzetto, ma anche la realizzazione di spazi all’aperto e la piantumazione di più di 140 alberi selezionati con esperti di botanica. Il palazzetto avrà pannelli solari e un ‘bosco’ verde sopra il tetto che lo renderà ancora più integrato nella dimensione del parco.

Entro il 30 giugno 2024 il progetto diventerà esecutivo e non sarà più possibile apportare modifiche.

Il Comitato Colli d’Oro ritiene “impensabile che una struttura pubblica, costruita su terreno pubblico, finanziata con i soldi del PNRR, possa essere data in gestione ad uso esclusivo di società private, senza nessuna contropartita che interessi la fruizione pubblica della struttura”.

Con questi presupposti è stata formulata e protocollata al XV Municipio ed alla Commissione Speciale del PNRR del Comune di Roma, una contro-proposta in cui si chiede un confronto per valutare di ridurre il progetto edificatorio al solo nuovo palazzetto nell’area oggi occupata dal rudere e di aprire l’uso del palazzetto dello sport in maniera regolamentata ai comuni cittadini.

Secondo il Comitato Colli d’Oro questo comporterebbe benefici: “il risparmio del consumo di suolo e di alberature determinato dal costruire a lato del palazzetto due campi sportivi aperti polifunzionali;

la possibilità per gli abitanti di svolgere quelle attività sportive di base, pallavolo, basket, calcetto con qualsiasi tempo meteorologico, d’estate come d’inverno;

un forte risparmio per le casse comunali dei costi di manutenzione, vigilanza”.

LP

Ma i residenti raccolgono le firme contro il progetto di Roma Capitale: non vogliamo un palazzetto dello sport privato, bensì spazi pubblici per il territorio

È iniziata la demolizione del rudere nel parco di Colli d’Oro. Al suo posto sorgerà un palazzetto dello sport. La nuova struttura sportiva prevista nel parco sarà realizzata grazie a 17,5 milioni del Pnrr. La fine degli interventi è prevista entro giugno 2026; il cantiere aprirà entro quest’anno.

Nel palazzetto dello sport sarà possibile praticare basket, calcetto, volley e ginnastica. Il progetto non comprende solo il palazzetto, ma anche la realizzazione di spazi all’aperto e la piantumazione di più di 140 alberi selezionati con esperti di botanica. Il palazzetto avrà pannelli solari e un ‘bosco’ verde sopra il tetto che lo renderà ancora più integrato nella dimensione del parco.

Entro il 30 giugno 2024 il progetto diventerà esecutivo e non sarà più possibile apportare modifiche.

Il Comitato Colli d’Oro ritiene “impensabile che una struttura pubblica, costruita su terreno pubblico, finanziata con i soldi del PNRR, possa essere data in gestione ad uso esclusivo di società private, senza nessuna contropartita che interessi la fruizione pubblica della struttura”.

Con questi presupposti è stata formulata e protocollata al XV Municipio ed alla Commissione Speciale del PNRR del Comune di Roma, una contro-proposta in cui si chiede un confronto per valutare di ridurre il progetto edificatorio al solo nuovo palazzetto nell’ area oggi occupata dal rudere e di aprire l’uso del palazzetto dello sport in maniera regolamentata ai comuni cittadini.

Secondo il Comitato Colli d’Oro questo comporterebbe benefici: “il risparmio del consumo di suolo e di alberature determinato dal costruire a lato del palazzetto due campi sportivi aperti polifunzionali;

la possibilità per gli abitanti di svolgere quelle attività sportive di base, pallavolo, basket, calcetto con qualsiasi tempo meteorologico, d’estate come d’inverno;

un forte risparmio per le casse comunali dei costi di manutenzione, vigilanza”.

LP

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