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LEGAMBIENTE, i laghi del Lazio sono puliti? Ecco i risultati

Buone notizie dai laghi di Bracciano e Albano, entro i limiti tutti i 6 punti campionati

Presentato il bilancio finale sui laghi laziali: nel Lago di Bolsena 2 punti inquinati e 2 fortemente inquinati su 6 campionamenti, 1 inquinato e 1 fortemente inquinato sul Lago di Fondi, 1 fortemente inquinato e 1 entro i limiti sia sul lago di Sabaudia che di Fogliano.

I risultati sono stati resi noti ieri, durante la conferenza stampa.

Dei 25 punti oggetto di analisi microbiologiche nei laghi laziali, ben 17 risultano entro i limiti di legge. Gli otto rimanenti, invece, sono risultati inquinati o fortemente inquinati, come documentato nelle cinque diverse tappe regionali organizzate nell’ambito della campagna di Legambiente per la difesa dei bacini lacustri.

Ieri, nello specifico, sono stati presentati i dati relativi ai Laghi di Albano e Bracciano. Nel lago di Bracciano sono stati monitorati quattro punti, e tutti sono risultati entro i limiti di legge: il punto situato di fronte alla foce del canale presso l’incrocio fra via della Rena e via San Pietro (nei limiti dal 2020); il punto presso il Lungolago Giuseppe Argenti 61/57 a Bracciano (entro i limiti nel 2020); il punto di fronte alla foce del fosso della Lobbra, in località La Lobbra a Bracciano (lo scorso anno risultava fortemente inquinato) e infine quello presso via Lungolago delle Muse in località Vigna di Valle ad Anguillare Sabazia (nei limiti dal 2019).

I prelievi di Goletta dei laghi vengono eseguiti da tecnici, volontari e volontarie di Legambiente. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli.

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