Lettori: “Viviamo nel mondo dell’apparire”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa lettera:

“Ultimamente ho subìto un grave sinistro stradale. La mia macchina si è ribaltata nei pressi dello stadio
Olimpico di Roma, mentre si stava svolgendo un incontro calcistico.
Oltre al tatto dei vigili accorsi immediatamente sul posto ed alla sensibilità di una bellissima Signora
che mi ha portato in strada un termos di tisana calda, ho assistito a scene di inenarrabile vergogna.
Finita la partita infatti, i tifosi passanti si fermavano ad osservare l’auto esclamando frasi del tutto
inopportune e volgari. I più arditi si facevano avanti chiedendo quale fosse stata la dinamica
dell’incidente. Ogni tanto poi, un flash.
Dopo pochi giorni sono venuto a conoscenza, con sdegno, del fatto che la fotografia della mia auto
ribaltata è stata pubblicata sulla pagina di un noto social dei nostri tempi da parte di questi “fenomeni
del web”. Un fatto increscioso, aggravato dalla circostanza che la targa dell’auto non è stata coperta
(come avrebbe dovuto essere) consentendo così alle migliaia di visualizzatori di poter risalire al mio
identificativo, con evidente violazione del diritto alla privacy e potenziale danno alla mia immagine.
Al netto di questa vicenda, la quale evidentemente mi ha colpito in prima persona, sono a denunciare
una brutta deriva delle nuove generazioni.
È inverecondo che dei giovani ragazzi, del tutto ignari delle mie condizioni di salute, si siano
preoccupati di “postare” al più presto gli scatti al fine di ottenere più mi piace possibili e suscitare
l’ironia di qualche migliaio di leoni da tastiera, di fronte ad un incidente che avrebbe potuto avere
risvolti drammatici.
Fino a quando non si trasmetteranno di nuovo i Valori della sensibilità e dell’altruismo, saremo tutti
condannati a vivere in una società pervasa dall’indifferenza e dell’apparire?
Ai posteri l’ardua sentenza, ma di questo passo…”

A.T.

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