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Matrimoni in calo e a Roma situazione in peggioramento.

Il mutamento nei modelli culturali, nonché l’effetto di molteplici fattori quali l’aumento diffuso della scolarizzazione e l’allungamento dei tempi formativi, le difficoltà nell’ingresso nel mondo del lavoro e la condizione di precarietà del lavoro stesso hanno comportato, negli anni, una progressiva posticipazione del calendario di uscita dalla famiglia di origine.

In meno di 20 anni la quota di giovani che resta nella famiglia di origine fino alla soglia dei 35 anni è cresciuta di quasi tre punti percentuali“. Lo rileva l’Istat nel rapporto ‘Matrimoni, unioni civili, separazioni e divorzi

Questa protratta permanenza comporta anche un effetto diretto sul rinvio delle prime nozze. Tale effetto si amplifica nei periodi di congiuntura economica sfavorevole spingendo i giovani a ritardare ulteriormente, rispetto alle generazioni precedenti, le tappe dei percorsi verso la vita adulta, tra cui quella della formazione di una famiglia.

Sul posticipo del primo matrimonio incide anche la diffusione delle convivenze prematrimoniali.

A Roma non va meglio. Anzi. I dati dell’Ufficio statistica del Comune, riportati da Repubblica, parlano di un calo drastico dei matrimoni nella Capitale. in un decennio c’è stato il crollo delle unioni. E i giovanissimi sono davvero pochi : sono stati solo 44 gli under 25 sposati nel 2022.

Nel 2022 i matrimoni, tra quelli celebrati in chiesa e quelli in Comune, sono stati in tutto 6.434. Dieci anni fa, nel 2013, erano 8.187

Sei sposi su dieci scelgono l’unione civile, mentre solo 4 su dieci quella religiosa.

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