MAXI DISCARICA ABUSIVA A TOR DI QUINTO, COME MAI DA 10 ANNI È LÌ E NESSUNO LA RIMUOVE?

“Una immensa discarica abusiva estesa per 6 ettari insiste da dieci anni nel XV Municipio di Roma, in zona Tor di Quinto, precisamente a via del Baiardo, a ridosso del Tevere, di decine di circoli sportivi e della pista ciclabile di Ponte Milvio. Innumerevoli nel tempo le segnalazioni per intervenire e bonificare l’area, con tanto di sequestro dell’area nel 2016 da parte della Procura, da cui la Regione Lazio era stata nominata custode giudiziario. Di fatto, ad oggi è tutto fermo”.Anche su indicazione del coordinatore per la Lega del XV Municipio, Andrea Nardini, il consigliere regionale Daniele Giannini ha presentato un’interrogazione ufficiale a riguardo al Presidente Zingaretti e all’Assessore regionale al ciclo dei rifiuti Valeriani, di cui vi parleremo nel dettaglio nella edizione cartacea. Oltre agli atti politici abbiamo ricevuto segnalazioni da molti romani che usufruiscono ogni giorno della pista ciclabile da Castel Giubileo a Ponte Milvio.Ci hanno segnalato nuovi rifiuti abbandonati e nuovi insediamenti abusivi tra via del Baiardo e le sponde del fiume Tevere, con grave rischio di inquinamento ambientale e delle falde acquifere.Siamo andati sul posto ed oltre ad una discarica abusiva di rifiuti ingombranti, abbiamo appurato che l’area dell’ex campo nomadi non è più contrassegnata come sotto sequestro, menre un circolo sportivo nelle adiacenze espone un cartello della Gusrdua di Finanza.Dal giugno 2020 abbiamo più volte segnalato l’inadeguatezza del 4/6 new jersey posizionati sulla “Golena dx del fiume Tevere in 10c. Via del Baiardo — termine strada” per impedire sversamento illecito rifiuti.Non essendo mai stata attivata una video sorveglianza collegata con la centrale unica di emergenza 112, risulta agevole arrivare con un camioncino e scaricare rifiuti oltre la barriera in cemento armato. Essendo una strada chiusa al traffico ma senza impedimenti al passaggio pedonale, ci siamo addentrati nella boscaglia e dopo tanti rifiuti abbiamo appurato la presenza anche di un insediamento abusivo da cui si muovevano di non meglio identificata provenienza. Ricordiamo a tutte le sutirità competenti che dal 28/04/2021 è in vigore la Determina G04756 della Regione Lazio.La Determinazione sarebbe finalizzata a contrarre per il servizio di pulizia dell’area sita in Roma, tra via del Foro Italico e via della Foce dell’Aniene in corrispondenza dell’ex campo nomadi, tramite raccolta dei rifiuti, carico e trasporto ai centri di trattamento con avvio al recupero e/o smaltimento e ripristino delle condizioni di sicurezza idraulica. Approvazione dello schema di Avviso di manifestazione di interesse ed allegati. CUP F89J21005170002.Le competenze della Direzione Regionale Lavori Pubblici, Stazione Unica Appalti, Risorse Idriche e Difesa del Suolo – Area Vigilanza e Bacini Idrografici – quindi, sono finalizzate ad assicurare il corretto funzionamento delle opere idrauliche a difesa del territorio dalle piene dei corsi d’acqua di pertinenza della Regione Lazio, al loro mantenimento e alla loro salvaguardia da atti e azioni che ne potrebbero compromettere la funzionalità di difesa idraulica.Per ovviare a tali annose problematiche, nell’ambito dei lavori di cui al Tavolo Tecnico “Abusivismo e Degrado nel Territorio di Roma Capitale – Insediamenti Abusivi Lungo le Aree Golenali del Tevere e dell’Aniene” presieduto dalla Prefettura di Roma, la Regione Lazio e il Comune di Roma Capitale hanno concordato la stipula di un “Protocollo d’Intesa per la riqualificazione delle aree demaniali fluviali site nel territorio comunale di Roma Capitale”, che è stato approvato dalla Regione Lazio con D.G.R. n° 264 del 05.06.2018 e dall’Amministrazione Capitolina con D.G.C. n° 190 del 24.10.2018.Questo al fine di “concordare un modello di gestione sinergica delle aree demaniali fluviali ubicate nel territorio comunale di Roma Capitale, concordando le attività più idonee per una gestione condivisa, con l’obiettivo di recuperare, riqualificare e valorizzare le aree stesse, coerentemente alle prescrizioni normative ed in conformità ai fini istituzionali e programmatici di entrambi gli Enti coinvolti, per una migliore fruizione a vantaggio della cittadinanza e per una corretta manutenzione e maggiore redditività”.- in virtù di tale Protocollo d’Intesa, quindi, la Regione Lazio (che esercita i poteri di gestione dei beni del Demanio dello Stato cosiddetto “idrico”) e Roma Capitale (che ha tra i propri scopi istituzionali la sicurezza urbana e la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale che contempla anche la difesa del territorio ai sensi del D.Lgs.vo n° 152/2006), hanno concordato – in linea generale – le modalità di intervento per la pulizia e la bonifica delle aree demaniali fluviali.L’insediamento in questione – che è stato per anni la causa dei continui sversamenti di materiali di rifiuto di ogni genere anche sulla sottostante golena fluviale deve essere sgomberato e definitivamente demolito con l’intervento eseguito dai competenti organismi di Roma Capitale.Secondo quanto indicato nell’articolo 6 del Protocollo d’Intesa citato, “nelle ipotesi in cui le Parti siano destinatarie di denunce di abbandono di rifiuti su aree demaniali e fluviali in gestione alla Regione Lazio che determinano e/o possono determinare situazioni emergenziali, la Parti si impegnano ad intervenire tempestivamente coordinando le rispettive azioni istituzionali e, segnatamente, l’Amministrazione Capitolina l’organizzazione delle attività di polizia correlate ad eventuali sgomberi di insediamenti abusivi ed a prestare assistenza alle persone in condizioni di fragilità socio-economica e la Regione Lazio a pulire e/o bonificare le aree interessate dall’intervento. Una volta effettuato il ripristino delle condizioni di sicurezza idraulica, ambientale ed igienico sanitaria delle aree oggetto di intervento, l’Amministrazione Capitolina si impegna ad individuare e proporre alla Regione Lazio le azioni necessarie a presidiare ed a manutenere le suddette aree, con oneri non a carico della Regione Lazio”.L’intervento complessivo previsto rientra tra le competenze regionali di manutenzione delle golene e delle opere idrauliche, necessarie ad assicurare la funzionalità e la difesa del territorio della Citta di Roma Capitale dalle piene del fiume Tevere.I cittadini restano in attesa di vedere concreti interventi per sanare la situazione sovra descritta.©

Testo e foto di Luca Pagni per Zona Roma Nord

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