METRO A con ascensori, scale mobili e servizi igienici non funzionanti a Ottaviano, Cipro e Valle Aurelia

Roma Capitale accoglie turisti, mamme con passeggini e persone con disabilità motoria, non vedenti o ipovedenti, con scale mobili, ascensori e servizi igienici che in molti casi sono parzialmente o del tutto non accessibili.

Sul sito ATAC.ROMA.IT è palesato che “Il funzionamento degli impianti di traslazione nelle stazioni è legato alla presenza degli operatori di stazione Atac, in mancanza dei quali, come previsto dalla normativa vigente, gli impianti devono essere spenti.“

Abbiamo visitato le stazioni di Ottaviano, Cipro e Valle Aurelia da cui si possono ammirare la Cupola della Basilica di San Pietro o le mura dei Musei Vaticani, verificando che in assenza del personale “addetto di stazione” vengono chiuse le scale mobili, gli ascensori ed i servizi igienici, anche per persone con disabilità motoria, non vedenti o ipovedenti, in palese violazione di quanto previsto dalla “CARTA DELLA QUALITÁ DEI SERVIZI DEL TRASPORTO PUBBLICO E DEI SERVIZI COMPLEMENTARI DI ATAC”.

Chi amministra il Comune di Roma, a livello sia centrale che periferico, sprona pubblicamente l’utilizzo dei mezzi pubblici o delle biciclette, per limitare l’uso delle inquinanti autovetture.

La “CARTA DELLA QUALITÁ DEI SERVIZI” di ATAC prevede che “nelle stazioni sprovviste di ascensori o in quelle ove gli stessi risultano temporaneamente fuori servizio è comunque vietato condurre biciclette: in rampe di scale fisse di larghezza inferiore a 2 metri, sulle scale mobili, su rampe di scale fisse quando la scala mobile parallela è fuori servizio”.

In assenza di un “addetto di stazione” è quasi naturale che il caos regni sovrano, con gravi disservizi per i più deboli.

Nella stessa “CARTA DELLA QUALITÁ DEI SERVIZI” ATAC si presenta con un proprio Codice Etico che, tra l’altro, prevede di “erogare i servizi ispirandosi al principio di eguaglianza dei diritti degli utenti; prestare il servizio con equità, giustizia e imparzialità nei confronti di tutti coloro che ne usufruiscono; assicurare un servizio continuativo, regolare e senza interruzioni, impegnandosi qualora quest’ultime dovessero verificarsi, a ridurre al minimo i tempi di disservizio e i disagi subiti dai destinatari del servizio, attraverso il ricorso, come previsto dal CdS, ad adeguati servizi sostitutivi, dandone informativa all’utenza; erogare il servizio nel rispetto degli standard assunti, impegnandosi a raggiungere gli obiettivi di miglioramento indicati”.

Basta navigare sui profili social di ATAC per verificare l’indice di gradimento dei servizi offerti e le lamentele per le carenze temporanee o cronicizzate nel tempo.

Articolo e foto di Luca Pagni per Zona Roma Nord (Roma 28/07/2022 foto: dalle 15 alle 16)

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