Nidi comunali, abbattute rette per redditi bassi. Stanziati fondi per manutenzione aree esterne e chiusure posticipate

Abbattimento rette dei nidi generalizzato, gratuità per le fasce più basse, sperimentazione per prolungamento orari nidi, contrasto alla povertà educativa, risorse per verde scolastico.

L’abbattimento delle rette dei nidi comunali, con un risparmio diffuso che riguarda tutte le fasce di reddito e la totale gratuità per le famiglie con reddito sotto i 5 mila euro ISEE, rappresenta il provvedimento più significativo.

Questo intervento, sommato al bonus Nidi statale, in merito al quale è in corso una fitta collaborazione dell’amministrazione con l’Inps per facilitarne la fruizione, può produrre ulteriore risparmio per le famiglie con la gratuità totale per quelle con un ISEE fino a 25.000 Euro.

Accanto a questo, il bilancio approvato dalla Giunta Gualtieri prevede risorse per la sperimentazione del prolungamento degli orari di apertura dei nidi che interesserà fino a 60 ulteriori strutture distribuite in tutto il territorio comunale.

18 milioni di eurocome risorse aggiuntive destinate ai Municipi, sono state impegnate per i nidi e le scuole dell’infanzia comunali, in larga parte orientate alle aree verdi delle scuole. Giardini riqualificati, tesi a favorire la didattica outdoor. Le restanti risorse sono destinate all’acquisto dei dispositivi di protezione, alla manutenzione ordinaria degli edifici e all’acquisto di materiali didattici. Il criterio di attribuzione è legato al numero di strutture educative e scolastiche presenti nel territorio municipale.

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