Nuova ordinanza con “Misure di controllo e prevenzione della peste suina nella Regione Lazio”

Per combattere la diffusione della Peste Suina e per depopolare i cinghiali di Roma, che provocano incidenti con veicoli e persone, l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio – Alessio D’Amato – aveva auspicato “provvedimenti rapidi e risolutivi” da parte del Commissario straordinario alla peste suina africana, Angelo Ferrari.Nel corso della trasmissione Agorà Extra su Rai 3, il sottosegretario alla Salute con delega all’emergenza peste suina, Andrea Costa, ha dichiarato di aver “…istituito una unità di crisi per Roma e Lazio per approntare un piano per la caccia selettiva dei cinghiali per ristabilire un giusto equilibrio ambientale. Stiamo facendo tutti gli studi che ci porteranno ad avere un dato preciso in merito alla quantificazione dei chilometri da comprendere nella zona rossa per la peste suina a Roma. Ma le operazioni all’interno della zona rossa sono già iniziate, con l’avvio alla macellazione dei suini presenti e il monitoraggio”, precisando che “per contenere il virus in modo che non metta a rischio il comparto suinicolo, nella zona rossa verranno chiusi tutti i varchi per non far entrare altri animali, e si lascia che nella zona rossa la malattia compia il suo corso”. Il Commissario straordinario alla peste suina africana, Angelo Ferrari, ha promulgato una nuova Ordinanza con “Misure di controllo e prevenzione della peste suina nella Regione Lazio”.Nel documento di 15 pagine si legge che “entro 30 giorni dalla entrata in vigore della presente ordinanza predisposizione delle procedure finalizzate alla cattura e all’abbattimento dei suini selvatici a cura delle cabina di regia previo parere favorevole e sulla base delle indicazioni fornite dal gruppo operativo degli esperti”. L’abbattimento selettivo dei cinghiali potrebbe avvenire con l’ausilio di visori notturni e rilevatori di calore.Il Campidoglio d’intesa con AMA ha censito le strade su cui occorre un particolare monitoraggio della presenza dei cinghiali.Nel Municipio XV sono state indicate : via dell’Acqua Traversa, via Italo Panattoni, via Misurina, via Giulio Galli, via Santi Cosma e Damiano, via Sesto Miglio, via di Grottarossa. L’ordinanza prevede infine un “censimento di tutti gli stabilimenti che detengono suini, inclusi i cinghiali ed immediato aggiornamento della banca dati nazionale sulla base delle informazioni anagrafiche verificate, tra cui la geolocalizzazione, l’orientamento produttivo, il numero di capi presenti”.Le ASL competenti dovranno “programmare la macellazione immediata dei suini detenuti all’interno degli allevamenti familiari, commerciali della tipologia semibradi e allevamenti misti che detengono suini, cinghiali o loro meticci destinati alla produzione di alimenti”, oltre a verificare “il rispetto del divieto di ripopolamento per sei mesi dalla data della ordinanza”.Condivisioni: 3Mi piaceCommentaCondividi

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