OSPEDALE SANT’ANDREA, EROI A TEMPO DETERMINATO?

Gli “eroi” che da gennaio curano i pazienti affetti da Covid nei reparti del Sant’Andrea, da dopodomani potranno togliersi il mantello e tornare a fare i disoccupati.

Oggi pomeriggio infatti è stato deciso che i contratti a tempo determinato in scadenza il 31/03 non saranno rinnovati, in barba all’accordo firmato in data 18/02/22 tra Regione e OOSS che all’art 8 ribadisce la necessità di prorogare i contratti a tempo determinato fino al 31/12/22.

Confintesa Sanità, oltre ad esprimere la propria vicinanza ai lavoratori lasciati per strada, preannuncia che metterà in campo qualsiasi azione si renda necessaria per rimediare a tale mancanza di rispetto nei confronti di donne e uomini che hanno permesso all’Azienda di tirare avanti in questi mesi.

Sulla questione è intervenuto anche il consigliere Daniele Giannini della Regione Lazio.

“Occorre trovare una soluzione urgente per quegli infermieri immessi in servizio immediato all’Ospedale Sant’Andrea di Roma a causa dell’emergenza COVID con la manifestazione d’interesse del 30 dicembre 2021 e i cui contratti allo stato attuale non sono stati rinnovati”. È quanto dichiara il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini, membro della Commissione Sanità. “Alla luce dell’accordo sottoscritto in data 18 febbraio 2022 con le organizzazioni sindacali – prosegue – verrebbe disatteso dalla Regione Lazio uno dei punti dell’accordo che prevede la proroga di tutti i contratti a tempo determinato attualmente in essere fino al 31 dicembre 2022, compresi i presenti con scadenza al 31 marzo di quest’anno, causando così una mobilità interna d’urgenza che non aiuterebbe certo il personale del nosocomio di via di Grottarossa, dopo anni di sovraccarico. Ci aspettiamo dunque che le massime autorità regionali intervengano prontamente per risolvere quella che sembra essere una chiara manifestazione di disinteresse verso quel mondo delle professioni sanitarie che ha risposto prontamente agli appelli e all’emergenza pandemica con abnegazione e spirito di sacrificio. Il modo migliore per non abbandonare gli infermieri e ringraziarli per quanto hanno svolto è uno solo – conclude Giannini – quello di contribuire alla stabilizzazione delle carriere attraverso la proroga immediata dei loro contratti”.

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