Cerca

Osteria Nuova, “Meno burocrazia più empatia perché la scuola è anche mia!!”

E’ con questo slogan che oggi ha avuto luogo un movimento spontaneo da parte di studenti e genitori delle seconde medie di Osteria Nuova, davanti gli uffici della segreteria dell’Istituto Comprensivo “Enzo Biagi”, per protestare contro l’eccessiva burocrazia da parte degli uffici di Via Orrea.

Situazioni analoghe si erano verificate anche in passato, ma la “goccia che ha fatto traboccare il vaso” è stata la mancata autorizzazione, all’ultimo momento, per l’uscita didattica in programma per oggi all’Abbazia di Santa Scolastica a Subiaco. Una giornata di orienteering e visita culturale, organizzata da alcuni docenti, che era molto attesa dai ragazzi.

Come è stato più volte sottolineato in sede di Consiglio d’Istituto, riportato nella missiva sottoscritta dai rappresentanti dei genitori e indirizzata al Dirigente Scolastico, “… è opinione condivisa che le uscite didattiche e i viaggi di istruzione consentano di migliorare il livello di socializzazione tra gli studenti, di consolidare l’adattamento alla vita di gruppo, di educare alla convivenza civile, di sviluppare il senso di responsabilità e autonomia e non effettuandole, a farne le spese sono soltanto i ragazzi. Sebbene possa essere superfluo il ripeterlo, riteniamo necessario sottolineare che i viaggi di istruzione e le visite guidate favoriscono l’integrazione scuola-territorio e costituiscono utili occasioni di arricchimento individuale sul piano culturale. A questo si deve aggiungere la consapevolezza della condizione in cui versano le famiglie di diversi alunni che non possono permettersi di fare “viaggi personali” a causa delle, sempre più diffuse, difficoltà economiche. Le uscite didattiche sono un bene prezioso, al cui perseguimento debbono contribuire tutti, famiglie, corpo docente, DSGA e Dirigente Scolastico, con approccio quanto mai proattivo ed elastico, volto al superamento delle difficoltà che si possono presentare”. 

Se negli anni precedenti non è stato possibile organizzare le uscite a causa della pandemia, problema che non può essere attribuito di certo alla scuola, non può essere accettato il fatto che in questi ultimi anni non sia stato possibile recuperare il tempo perso, a causa della poca flessibilità nell’espletamento delle procedure amministrativo-burocratiche.

A pagare le conseguenze di questa situazione continuano ad essere i ragazzi che attendevano l’uscita di oggi da tempo con molto entusiasmo e il fatto che sia stata annullata all’improvviso è stata una “doccia fredda” che ha provocato un notevole turbamento.

Proprio perché è in gioco il futuro dei nostri figli e la formazione delle future generazioni, auspichiamo che nei prossimi mesi ci sia un’inversione di tendenza da parte della dirigenza scolastica e si adotti un approccio più flessibile per il superamento dei problemi.

Condividi articolo