PARCHI INAUGURATI E SUBITO IMBRATTATI.

di Luca Pagni

Negli ultimi giorni sono stati presentati i lavori eseguiti per ristrutturare e riportare a nuovo decoro almeno 3 parchi di Roma Nord: Parco Volusia, Parco della Maratona e Parco del Santa Maria della Pietà. 

È bastato il weekend della Liberazione per vedere i primi atti di imbrattanento delle nuove attrezzature ludiche.

I residenti intorno ai parchi si lamentano che non basta un addetto comunale ad aprire e chiudere i cancelli, all’alba ed al tramonto, se poi le recinzioni sono facilmente scavalcabili. Si auspica un servizio di guardiania e video sorveglianza a tutela del patrimonio pubblico, del decoro e della pubblica sicurezza.

Servono deterrenti verso i ragazzi, spesso provenienti dalle scuole vicine ai parchi, che in assenza di controlli pensano di poter fare ciò che vogliono per passare il tempo e per divertirsi, non pensando agli schiamazzi prodotti, ai pericoli costituiti dalle bottiglie rotte, oltre ai danni per  la collettività che ne paga le conseguenze.

I genitori dei bambini si imbarazzano a portare figli o nipoti a giocare su scivoli o altalene imbrattati con parolacce, bestemmie, simboli fallici o scarabocchi e firme varie. 

Le famiglie che frequentano i parchi pubblici non capiscono perché il Comune di Roma scarichi sui genitori dei bambini le responsabilità di “assicurarsi dell’integrità delle attrezzature ludiche, declinando ogni responsabilità in caso di danni a persone o cose, derivanti dall’uso dei giochi che, non essendo sorvegliati, possono subire danneggiamenti”.

Qualcuno fa notare che “il pavimento delle altalene è messo male ed è traballante, i cestini non sono stati cambiati e vabbè quel terriccio è stato gettato dalla ditta stessa ma la cosa più grave che stamattina io c’ero e quando ponevo domande a rappresentanti della ditta non si degnavano nemmeno di rispondere, proprio non mi guardavano nemmeno in faccia se non alla fine per rispondermi male…. I lavori sono stati fatti con i piedi  le panchine dell’area anziani guardano verso il palazzo invece che verso il parco (logicamente i cinque architetti geni hanno avuto un ottima idea) i lavori sono stati fatti in tempi assurdi e per fare le 4 cose che hanno fatto non serviva chiudere tutto.”

La cartellonistica presente, ricorda a tutti che la riqualificazione del parco della maratona, è il frutto di un processo partecipativo con progetto esecutivo approvato con Delibera di Giunta Capitolina n. 258 del 06/11/2020, a seguito della Delibera n. 284 del 10/12/2019, con cui si sono hanno rese operative le scelte dei cittadini presentate con il bilancio Partecipativo, con uno stanziamento di 186 mila euro.

Questo per avere nuove aree ludiche,nuovi giochi, nuove attrezzature, la creazione di un’area relax per anziani, la rimodulazione dei cigli dei vialetti, la riverniciatura della recinzione e dei cancelli, il ripristino del verde, nuove e panchine e cestini per rifiuti. 

Il Presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, dopo aver restituito il Parco della Maratona al quartiere. ha evidenziato che “dopo non poche difficoltà abbiamo concluso i lavori, iniziati con un progetto partecipato che poi però purtroppo si è rivelato invece poco condiviso con i residenti. Siamo stati quindi costretti a rivederlo, un lavoro che ha richiesto del tempo anche per alcune questioni da riprogrammare come il numero di alberi da abbattere che, dopo un approfondito controllo, da 7 sono diventati 21, tutti poi ripiantumati. A questo si sono aggiunte la difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e alcuni atti vandalici sui nuovi giochi che hanno fatto slittare di un’altra settimana l’apertura del parco. Quello di oggi non è un punto di arrivo ma di partenza, ed è per questo che mi sono preso  l’impegno e ho chiesto all’Assessore alle Politiche Ambientali Marcello Ribera, che ha seguito i lavori per il municipio in questi mesi e che ringrazio, di organizzare un nuovo incontro con i comitati dei cittadini per proseguire il percorso di riqualificazione e miglioramento dell’area verde. Grazie all’Assessora Sabrina Alfonsi e agli uffici del dipartimento che sono stati al nostro fianco e hanno ascoltato le esigenze del Municipio ma soprattutto grazie ai ragazzi e alle ragazze dell’Istituto Petrassi che, coinvolti dall’Assessore alla Scuola, Tatiana Marchisio, ci hanno onorato della loro presenza e della loro musica. È stato anche bello vedere la partecipazione dei ragazzi affacciati alle finestre della loro scuola”.

Dall’opposizione l’Avv. Irene Badaracco segnala che “Senza civiltà non c’è rispetto né comprensione del diritto. Ci sono molte altre iniziative realizzabili come recintare le aree gioco e dandole in gestione ai residenti, per poi intraprendere campagne di sensibilizzazione con le realtà locali per far comprendere cosa sia il principio di sussidiarietà. Si possono coinvolgere le scuole per organizzare eventi a tema in base alla stagionalità su diversi argomenti improntati alla comunità nelle aree verdi ed attrezzate”

Ricordiamo che il Campidoglio approva ogni 2 anni un “Patto per la Sicurezza Urbana” tra Prefettura di Roma, Roma Capitale e Regione Lazio, volto ad innalzare il livello di sicurezza nel territorio cittadino, attraverso un’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa e predatoria, a promuovere e tutelare attraverso la dissuasione di ogni forma di condotta illecita, a garantire il rispetto del decoro urbano e a favorire l’inclusione, la protezione e la solidarietà sociale. 

I progetti di Roma Capitale vengono esaminati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e dagli uffici del Ministero dell’Interno, per valutare la finanziabilità del progetto. 

La valutazione dei luoghi da sottoporre a video sorveglianza, come il viadotto di Corso di Francia, deriva dall’analisi degli indici di criminalità, in un confronto tra Forze dell’Ordine, Polizia Locale e Comitati di Quartiere.

Devastare, vandalizzare o imbrattare i giardini pubblici, è una mancanza di rispetto per il decoro urbano e qualcuno deve intervenire.

Occorre rafforzare i percorsi di ascolto e confronto con i cittadini, le rappresentanze del tessuto sociale ed economico e dei vari quartieri della città attraverso gli Osservatori per la Sicurezza istituiti nei Municipi.

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