Poliziotti aggrediti a Roma con coccio di bottiglia. Conestà (Mosap). «Ecco perché taser si rivela indispensabile»

«Aggrediti da un sudamericano con un coccio di bottiglia e feriti alle braccia. È il bilancio di un intervento di polizia del commissariato Aurelio, intervenuti per sedare una rissa tra bande rivali di sudamericani. Una situazione molto rischiosa e pericolosa per i colleghi a cui giunge tutta la nostra solidarietà».

Lo dichiara Fabio Conestà, Segretario Generale del Movimento Sindacale Autonomo di Polizia (Mosap).

«I colleghi hanno dovuto utilizzare lo spray urticante – dice Conestà – ma se tutti gli equipaggi fossero dotati di taser, interventi di questo tipo sarebbero risolvibili in totale sicurezza. La questura di Roma e gli istruttori hanno fatto un ottimo lavoro di addestramento, ma gli equipaggiamenti sono ancora insufficienti. Occorre investire in sicurezza – prosegue il sindacalista -. L’impunità dilagante legittima i criminali a usare violenza contro le forze dell’ordine. Non possiamo permetterlo, chiediamo di essere messi in condizione di lavorare in sicurezza».

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