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Primo Scudetto per la ROMA FEMMINILE

Ieri mattina è stata premiata con la Lupa Capitolina la squadra della As Roma femminile, vincitrice questa stagione del suo primo storico scudetto.

Piazza del Campidoglio e il Marco Aurelio hanno fatto da scenografia alla festa. Accolte dal Sindaco Gualtieri, dall’Assessore allo Sport Onorato e da una rappresentanza di consiglieri dell’Assemblea, le campionesse hanno portato in dono una maglia del team autografata.

La squadra guidata dalla capitana Elisa Bartoli è stata accompagnata dalla CEO Lina Souloukou, dalla responsabile del settore femminile Betty Bavagnoli e dal mister Alessandro Spugna.

“È un piacere enorme essere qui per premiare questa squadra straordinaria che ha fatto innamorare la città del calcio femminile – ha detto Gualtieri – ci avete fatto sognare e vi vogliamo ringraziare: tutte le giocatrici fino alla capitana Elisa Bartoli, romana e romanista”.

La AS Roma femminile ha vissuto un’annata straordinaria: Supercoppa, scudetto, prima partecipazione alla Champions League fino ai quarti. Non è ancora finita: il 4 giugno ci sarà la finale di Coppa Italia a valle di un’altra finale molto importante.

“Per gli appassionati di calcio e i tifosi della Roma – ha continuato il Sindaco – è un momento straordinario di cui voi siete state protagoniste. L’entusiasmo intorno al calcio femminile è molto positivo e dice tanto sull’uguaglianza, sulle pari opportunità e sulla promozione delle donne: diventando la Capitale del calcio femminile, Roma prosegue il cammino che abbiamo deciso di intraprendere insieme alle società che investe con grande coraggio e impegno”.

“Ormai coi risultati che state realizzando dobbiamo riflettere su altri metodi di festeggiamento: prima la Sala delle Bandiere, poi l’aula Giulio Cesare, oggi la piazza del Campidoglio chissà dove arriveremo – ha scherzato l’Assessore Onorato – I numeri delle vostre vittorie sono impressionanti. Il 1 luglio del 22 c’è stata la data storica del passaggio al professionismo, ma leggendo le storie di molte di voi abbiamo visto come avete saputo coniugare l’ impegno sportivo e quello lavorativo. La citta si sta facendo capofila di una sana rivoluzione culturale di vera parità. I numeri sono impressionanti: tra il 2016 e il 2019 si passa da 14 a 30 per cento di interesse per il calcio femminile, e il 58 per cento di chi segue il maschile dice di seguire anche la squadra femminile del proprio team. La gente ha dimostrato prima la vera necessità della parità. Dal punto di vista agonistico poco da dire: tanta roba”.

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