Cerca

Quando sulla Flaminia c’erano ippopotami e rinoceronti…

Il territorio di Roma, in un tempo lontano era abitato da elefanti, ippopotami, rinoceronti e iene. Un ecosistema passato con condizioni climatiche diverse.

I resti fossili di mammiferi, patrimonio culturale e scientifico di musei come il Museo universitario di Scienze della Terra della Università La Sapienza (MUST), raccontano storie antichissime su questi animali che ora popolano l’Africa, ma che una volta solcavano il suolo della Capitale.

Recentemente, ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Istituto di Geologia ambientale e geoingegneria del CNR hanno pubblicato uno studio scientifico che ha ridefinito la comparsa dell’ippopotamo, basandosi sull’analisi di un cranio rinvenuto a Tor di Quinto, Roma Nord, durante la prima metà del Novecento, datandolo a circa 500 mila anni fa.

Gli scienziati spiegano che un approccio multidisciplinare è stato cruciale per ottenere informazioni preziose sull’età e la classificazione tassonomica del cranio.

Il risultato conferma che il reperto appartiene alla specie Hippopotamus amphibius e proviene da una cava chiamata Montanari, lungo la via Flaminia.

Insomma, se trovate stravagante vedere un cinghiale a spasso per la periferia romana, immaginate un incontro ravvicinato sulla Flaminia con un rinoceronte o un ippopotamo lungo tre metri….

Condividi articolo