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Ratti, blatte, zanzare, gabbiani e piccioni: è caccia grossa in città

E’ fatta: il prossimo sarà un triennio di lotta senza tregua contro “tutte le specie di Culicidi (zanzare)” e  “contro altri artropodi infestanti”, oltre al “controllo delle specie ornitiche sinantrope” da che diversi anni popolano massicciamente le nostre strade e piazze mettendo a repentaglio la salute di noi cittadini.

La guerra inizierà a giorni, entro dicembre, e si protrarrà fino al 2026. Sarà condotta da 6 imprese accompagnate da tre figure di alto profilo, scelte dal Campidoglio il 17 novembre u.s. con determinazione dirigenziale del Dipartimento Tutela Ambientale per guidare con reali competenze scientifiche e tecniche le azioni di derattizzazione, disinfestazione e proliferazione di tutte quelle varietà animali che ormai si sono integrate nel tessuto cittadino grazie anche ad una cattiva gestione dei rifiuti.

Per questa lotta senza impari si procederà con un “servizio integrato (con i dipendenti di società e servizi collegati col Campidoglio, ndr) per il periodo di tre anni nel territorio di Roma Capitale diviso in 6 lotti”. Tre i “profili qualificati a supporto dei dipendenti”: la biologa Maria Pelullo, specializzata in patologia clinica  e biochimica clinica, che ha lavorato sui topi; l’entomologo Pietro Cobre e Luigi Caffa, responsabile tecnico scientifico per moltissime pubbliche amministrazioni del Nord Italia nella lotta a zanzare e topi ma anche nell’analisi dell’ambiente attraverso l’utilizzo delle api come agenti di controllo del territorio.

Sei le imprese che se ne occuperanno e sei i milioni di euro che il Comune stanzia per l’intero triennio.

Budget esiguo, l’importante è cominciare. Finalmente.

Alessandra Binazzi

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