Rintracciato in Francia il proprietario dello yacht “fantasma”, molti i punti da chiarire.

Vi ricordate qualche giorno fa lo yacht fantasma arenato sulla spiaggia di Fregene? Erano scomparsi nel nulla, dopo aver abbandonato lo yacht “Carpe Diem” e essere stati salvati da un traghetto, i proprietari dell’imbarcazione arrivata alla deriva a Fregene. Tutti di nazionalità croata.

A bordo dello yacht abbandonato c’era il caos, indumenti sparsi ovunque, pochi oggetti di valore e, addirittura, un motorino. La situazione ha fatto pensare subito a qualche problema tecnico o malore, ma quando i 3 croati hanno fatto perdere le proprie traccie la Guardia di Finanza non poteva che insospettirsi.

Dopo 5 giorni di ricerche, le forze dell’ordine italiane hanno quindi rintracciato in Francia A.K., 50enne croato, il quale dovrà rispondere, insieme con due connazionali salvati dal traghetto, a una serie di domande da parte degli investigatori.

I quesiti sono moltissimi: perché abbandonare uno yacht da 200.000 euro perfettamente funzionante senza sapere dove sia? Perché tentare di sparire in Francia? E soprattutto, perché il transponder non era attivo?

Tra l’altro il diritto marittimo afferma che chiunque trovi una imbarcazione libera in mare aperto ne diventa proprietario. Un rischio che i tre amici hanno corso, a quanto pare, a cuor leggero. RML