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ROMA ARTE WEEK 24: La Polizia apre le porte all’arte.

L’Ufficio Verbali della Sezione Polizia Stradale di Roma diventa uno spazio espositivo per volere dell’artista Lucrezia Testa Iannilli. Lo studio visit, pensato in occasione del Festival Rome Art Week, nasce in prima analisi con l’intento di costruire una diversa dimensione per la fruizione dell’arte, scardinando paradigmi e abitudini consolidate che impediscono alle opere di assolvere alle loro funzioni reali. L’artista è interessata a collocarsi in un centro che decontestualizza l’opera ma anche la sua posizione, creando un crocevia che unisce pubblica amministrazione, cittadini, forze dell’ordine e visitatori. In seconda analisi il lavoro presentato unisce la sua ricerca, legata da tempo alla meta-mitologia dei centauri contemporanei, alla figura di Chirone, mettendo in atto un parallelismo con il simbolo dello scudetto della Polizia Stradale e il loro progetto denominato appunto “Chirone” che forma agenti specializzati nella gestione degli incidenti stradali con particolare riguardo al supporto ed alla cura delle vittime coinvolte. L’installazione si compone di un’unica immagine fotografica che ritrae di spalle l’ibrido mitologico. L’ opera, confondendosi all’interno dello spazio, definisce i contorni di un’apparizione. Il titolo dell’installazione, infine, riconducibile a un linguaggio comune in termini di procedure burocratiche e anche un gergo poliziesco sottende a una lieve tensione che porta di conseguenza a una dissonanza cognitiva legata alla contraddizione.

Nella mattinata di ieri, nella sede romana della Polizia Stradale si è svolto un incontro tra l’artista e il pubblico.

Nell’occasione, il connubio tra arte e cultura della legalità ha trovato un filo conduttore attraverso lo scambio delle esperienze tra le donne e gli uomini in divisa e gli artisti presenti, tra i quali Antonio De Matteo, impegnato nella serie Mare fuori e Josafat Vagni, attore di Romanzo Criminale; 

Gli attori hanno raccontato al pubblico il  loro entusiasmo nell’ interpretare la parte del poliziotto.

Di grande emozione sono state le testimonianze di Graziella Viviano e di Edward Von Freymann genitori di Elena e Gaia che hanno perso la vita a seguito di un incidente stradale.

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