Santa Maria della Pietà: Inaugurata “On Vacuum – Spazio intorno al vuoto” al Museo Laboratorio della Mente della ASL Roma 1

Taglio del nastro questa mattina per la statua realizzata da Alessandra Porfidia, progetto vincitore del PAC 2020 del Ministero della Cultura, alla presenza dell’artista e delle Istituzioni                                      

Il Museo Laboratorio della Mente della ASL Roma 1 ha inaugurato questa mattina, nel Comprensorio di Santa Maria della Pietà, “On Vacuum – Spazio intorno al vuoto”, di Alessandra Porfidia, progetto vincitore dell’Avviso Pubblico “PAC 2020 – Piano per l’Arte Contemporanea” della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Si tratta di una scultura metallica centrata sul concetto di “vuoto” e immersa nel “pieno” costituito dalle essenze arboree secolari che caratterizzano il Parco.

Alla cerimonia di svelamento dell’opera, oltre alla scultrice, era presente il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1, Giuseppe Ducci, il Direttore del Museo Laboratorio della Mente, Pompeo Martelli, il Presidente del Municipio XIV, Marco della Porta e il Responsabile procedimento Piano Arte Contemporanea 2020 – Ministero della Cultura, Giovanni Caprara.

 “È stata un’occasione emozionante perché questo lavoro si inserisce in un contesto storico che raccoglie la memoria della città, dolorosa per le persone che sono state parte di questo luogo dedicato alla salute della mente –. racconta Porfidia, spiegando il lavoro realizzato – È stato quindi bello pensare che una scultura potesse essere un elemento inclusivo per chi passa nel Parco e per i visitatori del Museo Laboratorio della Mente, giocando sul vuoto come metafora della ricchezza di quello che si trova intorno all’opera, che ha forme estremamente semplici ma ricche di elementi inclusivi”.

“La collocazione di questa opera nel Parco di Santa Maria della Pietà si inserisce nel più ampio programma promosso da Regione Lazio, ASL Roma 1 e Comune di Roma per la costruzione di un parco del benessere, che al tempo stesso mantenga le tracce di ciò che è stato con una prospettiva verso il futuro che sia fondamentalmente culturale. Vogliamo, prima di ogni cosa, contribuire a cambiare l’opinione verso la malattia mentale e la salute in generale, perché non c’è salute senza salute mentale”, commenta Ducci.

“Siamo molto contenti di inaugurare quest’opera, è la prima volta che il Museo riesce a vincere un concorso sull’arte contemporanea come quello bandito con il PAC 2020 dal Ministero della Cultura. Una bella sfida anche lavorare su una dimensione extra museale, visto che l’opera pur trovandosi fuori dal percorso espositivo lo compendia, diventando un attrattore anche per il progetto del Parco”, aggiunge Martelli.

 “L’evento di oggi conferma e rafforza quello che sarà lo scenario dei prossimi anni del Santa Maria della Pietà: un’alleanza forte tra la Regione, la ASL Roma 1, il Comune di Roma e il Municipio XIV, per farne il più grande epicentro culturale di Roma nord-ovest. Questo è un percorso tracciato che vedrà investite tutte le nostre capacità e tutte le nostre intelligenze, per creare una grande casa comune dei cittadini con una vocazione culturale, sociale e naturalistica che sono gli elementi essenziali di questo Comprensorio”, sottolinea della Porta.

“Questa iniziativa si inserisce bene nel contesto del Parco, è un’opera site specific, concettualmente è una proposta molto valida, soprattutto riguardo al concetto del vuoto che è connesso all’attività storica di questa struttura sanitaria. Il Museo ha degli spazi meravigliosi che sicuramente si prestano per ampliare questo patrimonio di arte contemporanea e quindi speriamo in futuro ci siano nuove collaborazioni”, conclude Caprara.

Note sulla scultrice

Alessandra Porfidia (Roma 1962) insegna Scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove è attiva in molte iniziative di ricerca contemporanea a livello europeo. Ha vinto numerosi premi nazionali, come Fiumara-ARGAM, e internazionali. Nel 1996 ha partecipato alla XII Quadriennale “Italia 1950-1990. Ultime generazioni” e una scultura del ciclo presentato è stata acquisita dal Museo MACRO. I suoi lavori sono stati esposti in tutto il mondo: dagli Stati Uniti al Cairo, dalla Francia al Giappone (nel 1998 ha vinto la Triennale di Osaka). Nel 2011 ha presentato “Immaginazione sostenibile” al X Forum Internazionale di Scultura al Guggenheim di Bilbao. Le sue opere sono attualmente in musei, collezioni private e permanenti e in spazi pubblici.

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