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Stadio della Roma, nuovo stop: accolto il ricorso di un residente

Ennesimo stop per quanto riguarda il percorso del nuovo Stadio della Roma che dovrà (o forse meglio dire “dovrebbe”) sorgere a Pietralata.

L’ordinanza del giudice ordinario ha costretto Roma Capitale ad “astenersi dall’accedere” in un’area in via degli Aromi. Area formata da quattro particelle urbanistiche che ricadono nella superficie interessata al progetto del club.

Porzioni espropriate dall’amministrazione tra il 2001 e il 2003, ma in cui è stato consentito ad alcuni residenti di continuare a pagare un affitto.

Dopo 20 anni un residente, dal nulla, da “detentore” è diventato proprietario del terreno, costringendo il Comune ad interrompere gli scavi.

Entusiasti i comitati contrari alla realizzazione dell’impianto. Comitati che da decenni si battono ossessivamente, quotidianamente e compulsivamente per la riqualificazione del parco: ricordiamo, ad esempio, l’annosa questione del picchio, per la quale i comitati sono insorti più e più volte.

Un ecosistema lasciato all’incuria da quando i romani hanno memoria e che ora, ad un anno dalla scelta della As Roma di costruire lo stadio, sembra essere diventato un habitat naturale da preservare contro tutto e tutti.

L’assessore all’urbanistica Veloccia precisa: “L’ordinanza ha natura cautelare e si riferisce esclusivamente alla tutela del possesso dell’area da parte dei ricorrenti, senza minimamente esprimersi sulla questione della proprietà”.

Staremo a vedere. Fatto sta che questo stadio sembra proprio che “non s’ha da fare”.

Lorenzo Tassi

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