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Stop alla violenza a danno degli operatori della salute

Si è tenuta il 16 gennaio presso l’ospedale romano Sant’Andrea la conferenza “Stop alla violenza a danno degli operatori della salute”, organizzata e voluta da Confintesa Sanità, AMAD e UIF.

I molti intervenuti hanno potuto ascoltare, oltre alle relazioni di Marina Cannavò (medico psichiatra e psicoterapeuta, consulente scientifico e cofondatore dell’associazione AMAD), dell’avvocato Antonio De Simone (presidente UIF Roma), del Segretario Regionale Lazio e Campania Confintesa Sanità Alessio Minadeo e del Dr Carlo Marchetti (psicologo clinico e presidente dell’associazione AMAD), le numerose testimonianze di medici ed infermieri che hanno subito aggressioni fisiche durante l’esercizio della propria professione.

La conferenza, oltre ad evidenziare gli ovvi limiti della Legge 113/2020, più concentrata sul côté repressivo che in termini preventivi, ha evidenziato la necessità di una normativa mirata alla prevenzione e ad un’attenta tutela del lavoratore post aggressione.

“Abbiamo potuto verificare che la totalità dei partecipanti alla conferenza – afferma Alessio Minadeo – ha subito nel proprio percorso lavorativo una o più aggressioni fisiche o verbali e psicologiche, e questo ci dà la conferma che i dati forniti dall’INAIL sono ben più sottostimati di quel fantomatico 70% dichiarato.

La L 113/20 è condannata ab origine all’inefficienza per la clausola di invarianza finanziaria contenuta nell’ultimo articolo, che di fatto rende da un lato inutile l’Osservatorio Nazionale, dall’altro irrealizzabili i protocolli da stipulare con le forze dell’ordine.

I lavoratori – conclude Minadeo – hanno bisogno di una legge meno spendibile a fini elettorali ma più orientata in termini di funzionalità del sistema, ed è proprio questo l’intento che portiamo avanti con forza come Organizzazione Sindacale.”

Alla conferenza sono intervenuti anche alcuni giornalisti, molto attenti al problema trattato, sia esponenti politici, tra i quali il Consigliere Regionale del Lazio Daniele Giannini che nell’agosto del 2022 ha presentato in Regione una proposta di legge sul tema, purtroppo ancora ferma e da attenzionare da parte della Commissione Sanità.

Alla conferenza faranno seguito ulteriori iniziative quali la presentazione di una petizione promossa dall’associazione AMAD, uno spettacolo teatrale di sensibilizzazione sul tema, l’organizzazione di gruppi di ascolto gratuito da parte di psichiatri e psicologi dell’associazione AMAD in locali forniti da Confintesa Sanità.

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