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Via tutti i campi Rom dalla capitale entro 3 anni. Si parte da Monte Mario

La Giunta comunale stanzia 12,9 milioni di euro per gli interventi

Entro il 2026 dovrebbero sparire i campi Rom da Roma. Questo stando al piano approvato dalla Giunta Comunale, finanziato con 12,9 milioni di euro. Il Comune ha così recepito la strategia nazionale per i Rom e sinti 2021-2030.

Il piano va ad intervenire su oltre 2200 residenti nei 6 “villaggi attrezzati” della Capitale, puntando su 4 fattori:

Contrasto all’ antiziganismo e partecipazione della comunità nella progettazione degli interventi.

La regolarizzazione dei documenti

L’accesso all’abitazione, all’inclusione sociale ed alla promozione della salute

L’accesso all’istruzione ed al lavoro

Per dare un tetto ai Roma il piano prevede l’individuazione di soluzioni abitative diversificate”. Il problema è che per molti Rom e Sinti il nomadismo è fattore culturale profondo e stile di vita da generazioni e dunque non è detto che tutti aderiscano alle proposte abitative. Comunque per offrire gli alloggi si farà ricorso all’Housing ad integrazione del patrimonio immobiliare pubblico rappresentato da alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica) per i nuclei che ne avranno diritto.

Il piano dovrebbe iniziare già dalla fine del 2023 con la dismissione del Campo di via Cesare Lombroso, in zona Monte Mario dove vivono 148 persone delle quali la metà minori e questo perché l’area del campo è compresa nel Piano urbano Integrato di riqualificazione del complesso di Santa Maria della Pietà, ex ospedale psichiatrico ed oggi parco e sede di uffici pubblici e della ASL RM.

A piano ultimato seguirà una valutazione dei risultati e la programmazione di nuovi interventi per il periodo 2027-2030.

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