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Warriors cross , disciplina sportiva estrema, raccontata da Stefano Guercini.

Il pupillo di Guercini è Manuel Schollmeier, super atleta noto in tutta Roma Nord e non solo.

Intervistiamo uno dei più importanti personaggi che in zona hanno fatto la storia del calcio: giocatore, tecnico, preparatore e talent scout, sono solo alcune facciate di un uomo di sport come Guercini Stefano, da qualche anno tecnico e commentatore di una delle discipline più dure nell’ ambito del funzionale ” “il warriors cross “. -.

Qui si sta parlando di sport a 360gradi ;per poter procedere esprimendo giudizi circa questa disciplina, bisogna prima catalogarla per ciò che realmente è… una mortale sequenza di circuiti non stop che spazia dalla pesistica (si usano pesi che farebbero impallidire qualsiasi pesista e far vergognare ogni bodybuilder)alla ginnastica attrezzistica con serie di 60 /80 ripetizioni minimo alla sbarra, anelli , piegamenti,balzi , ginnastica esplosiva e prepugilistica, funzionale militare e acrobatica IL TUTTO IN UN CONTESTO VERAMENTE DIFFICILE DA FONDERE L ANAEROBICA E POTENZA CON L AEROBICA E LA VELOCITÀ. è stata definita la disciplina di maggior Endurance nel mondo del funzionale (..ad oggi, il funzionale è il metodo d allenamento migliore per preparare qualsiasi atleta ) per qualsiasi conoscitore di sport è praticamente impossibile.. eppure il warriors ha questa peculiarità. Entra ovviamente nella categoria di sport estremi. Prepararsi a tanto non è per tutti. Assistere a Roma a una competizione del warriors cross è qualcosa di entusiasmante. Ore di circuiti no stop vedono impegnati gli atleti (con la A maiuscola) in prestazioni disumane e in condizioni climatiche che non permettono confort e ripari dal freddo e dalla pioggia così come dal caldo torrido. Le competizioni si svolgono in tre quattro appuntamenti annui e ovviamente tutte all aperto. Mi avvicino a questo sport grazie a colui che è l ideatore del warriors e mio pupillo in giovane età. Manuel Schollmeier, unico e insostituibile personaggio sportivo di cui ho l’orgoglio di poter dire di averlo cresciuto. Manuel ,fin troppo umile,non vanta il suo curriculum sportivo che lo vede campione d Italia nel suo amato football americano per 8 volte ,e non vanta nemmeno gli 8titoli da peso massimo vinti consecutivamente nel warriors….tra i 47 e 54 anni… ! Eppure non posso non elencare due record che stabilì di fronte a me e a molti altri atleti di zona a soli 17anni. Manuel sollevò 250kg di panca piana e 300kg di stacco da terra (bench Press e dead lift) .faceva i bicipiti con il bilanciere da 90 kg e il lento avanti con 130kg… poi andava a correre o a boxare …! Venni invitato a vedere un warriors …fino a poco fa era una competizione clandestina che univa giocatori di football americano,rugbysti lottatori, fighters mma e molti atleti del cross fit o della pesistica,in una sfida a CIRCUITI.. chi mollava per primo..o meglio….chi arrivava alla fine..vivo. Da quella volta non ho mai mancato un appuntamento con le gare. È difficile aggiungere qualcosa al curriculum vitae sportivo di Manuel ..ma al di là della spaventosa carriera .,c’è una qualità di maggior rilievo che mi ha spinto a promuovere la divulgazione di questo sport,ed è la grande capacità di Manuel di lavorare nella preparazione atletica di chiunque,senza filtri e senza fronzoli. Trasformando chiunque in un atleta capace di compiere imprese quali una gara Warriors

 Oggigiorno ritengo che in una palestra un atleta warriors sia il valore aggiunto piuttosto che offrire macchine e attrezzature tecniche o le schede online del giorno. Il warriors ti costringe a tornare indietro e abbracciare qualcosa di vero,di tangibile. ..quel qualcosa che è definito “passione tenacia “e da cui ne conseguono tutti gli altri valori . In un intervista dopo aver vinto l ennesimo scudetto nel football,alla domanda,”cosa ti ha spinto così tanto”,Manuel rispose..”da piccolo me lo ha insegnato mio padre a non mollare mai,da adolescente invece ho ritrovato lo stesso insegnamento in una palestra,la master, dove non esisteva una scheda e un tot di tempo per allenarti .. lì era semplicemente vietato fermarsi …se c era un limite, bè allora dovevi superarlo.. sennò che atleta eri ?

Nel mondo del fitness indoor e outdoor ,il warriors è la disciplina che più ti mette a dura prova nel superamento dei propri limiti fisici e mentali.

 Gli atleti del warriors, sia quelli mirabilmente condotti da Manuel sia quelli che da soli si preparano per un evento, esprimono in pieno il concetto di RESILIENZA.

 Provare per credere o quanto meno “vedere per credere”. Si potrà assistere alla prima Cup della nona stagione il 29ottobre pro Femminile e il 30 ottobre pro maschile.via del prato della corte isola Farnese vejo Roma

Tanto per rendere più chiara la comprensione di ciò che vi aspetta, dico un ultima cosa che da uomo di sport mi ha colpito a tal punto, da rievocare in me i ricordi del mio passato calcistico, quando davo il tutto per tutto, anche in una amichevole. Nel 2016 mi ritrovo al campo gentili a vedere la semifinale del campionato di football americano:, i miei occhi erano puntati, per ovvi motivi, su Schollmeier, alla sua ultima stagione da 48 enne . La stampa dava per sconfitti in partenza il team dei Romani contro Milano, loro erano guidati da un atleta di nome Fimiani, premiato dal sindaco della sua città come il giocatore più forte. Un giocatore a 48 anni nel calcio è un giocatore molto anziano, nessuno si aspetta grandi prestazioni, si ammira per ciò che è stato. Manuel in quella partita placcava da una parte all’altra del campo, correva veloce come un ventenne e colpiva così forte, che il rumore si sentiva fin sugli spalti. Caricava i suoi compagni, che non mollavano, contro una squadra già destinata alla finale. Ma non c’è mai stata storia per i milanesi. La squadra romana dominò fino alla fine. Lasciando soltanto me a bocca aperta. Con la vittoria in tasca e l’accesso alla sua ennesima finale di scudetto, Manuel poteva uscire dal campo e risparmiarsi … ma fino alla fine è rimasto a vanificare ogni tentativo della squadra avversaria. Fino a cinque minuti dalla fine, dove con un placcaggio, atterrò definitivamente il capitano milanese. Tra le incitazioni sugli spalti, volò un commento tra due spettatori tifosi della squadra avversaria.. “se l arbitro non fischia la fine, questi qui ci ammazzano ” . Un tifoso romano, un omone di una certa età, rispose …” Avete sbagliato voi a pubblicizzare Fimiani come il giocatore più forte del campionato.. nessuno vi vuole ammazzare , stanno SOLTANTO SUPERANDO SE STESSI NELL’ ENNESIMA PROVA . ” Beh. ..se il seme dell atleta warriors è questo, aspettatevi di vedere cose impossibili per un essere umano.. diventare possibili !!!

Per info

Manuel Schollmeier 338 711 7412

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