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XV MUNICIPIO, CONSIGLIO STRAORDINARIO SULLA SICUREZZA URBANA

(di Laura Tegliai)

Ieri 6 dicembre 2022 si è tenuta in forma straordinaria la riunione del Consiglio di Giunta, ordine del giorno: Sicurezza urbana nel Municipio Roma XV. Presente il Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale XV Gruppo, Dott.ssa Barbara Luciani

Il motivo dell’incontro ha riguardato l’approvazione di una successiva convocazione, in cui il Presidente del XV Torquati dovrà esporre, nel dettaglio, tutte le risultanze dall’attività di rilevazione sul territorio dell’ Osservatorio sulla Sicurezza Urbana, riunitosi già nel corso del 2022 nei mesi di aprile, giugno e settembre. L’ Osservatorio è un strumento, già istituito nel 2014 dall’allora Prefetto Gabrielli e ripreso nel 2021 dalla nuova Giunta del XV, volto a monitorare l’evoluzione e la gestione di criticità sul territorio, di cui l’ Amministrazione locale può avvalersi. Un atto di decentramento importante, secondo Torquati il quale ha proposto di istituire una relazione annuale specifica su questo tema

Nel corso del dibattito si è parlato anche della fiaccolata del 24 novembre, una iniziativa che secondo alcuni non ha avuto una grande adesione, segno che il problema della sicurezza, in fondo, non è avvertito dalla maggioranza degli abitanti e che invece per altri è stato un segnale, un campanello di allarme, da parte dei cittadini su una situazione che preoccupa nel suo potenziale di espansione.

Le criticità su cui un po’ tutti ì Consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, si sono soffermati: accampamenti abusivi che mensilmente si vengono a creare in maniera spontanea; il dilagare di una microcriminalità in alcune aree del Municipio che va attenzionata, con episodi segnalati oltre che di spaccio anche di strozzinaggio e taglieggio ; la movida del fine settimana; le discariche abusive di alcune aree tipo Via Veientana, dove vengono sversati olii esausti e eternit; l’eccesso di velocità in alcune strade.

Le riflessioni emerse, assunto che Il XV Municipio è vasto ed eterogeneo e nel suo insieme non si può considerare pericoloso, ci sono a macchia di leopardo delle aree di criticità. Il fatto che sia il secondo Municipio di Roma per numero di immigrati, richiederebbe una organizzazione dei servizi sociali pari a quella di una città, ma le risorse insufficienti non riescono a raggiungere tutti. Per questo bisogna evitare la semplificazione che disagio sociale significa criminalità.

Di contro, poichè la sicurezza urbana è fine di pieno godimento degli spazi comuni, servirebbe potenziare l’illuminazione in alcune aree sensibili, posizionare fototrappole, coordinare controlli notturni, specialmente nei fine settimana, dare la percezione di controllo anche sulle regole urbanistiche, ripartendo dal censimento dei locali non di categoria A, spesso adibiti ad affitto residenziale, ad esempio. Potenziare il servizio tutela ambientale con azioni investigative, anche attraverso il volontariato, per contrastare il fenomeno dello sversamento, spesso anche da altre zone di Roma.

Intanto qualcosa si è già fatto: l’installazione degli autovelox è prossima, in attesa solo di autorizzazione dalla Prefettura; 5 fototrappole sono state posizionate e si attende l’arrivo di altre; una mappatura dell’illuminazione sul territorio è stata avviata; i 50 metri cubi di Via Due Ponti 180 sono stati rimossi e il comprensorio viene tenuto sotto controllo

In tutto questo, anche se le statistiche parlano di un decremento delle denunce rispetto invece ad un aumento della percezione di insicurezza, è anche vero che spesso i reati non vengono più denunciati, per sfiducia o frustrazione. Non vanno pertanto sottovalutate le indicazioni del territorio.

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