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ZTL Fascia Verde, ieri il Consiglio Straordinario in XV Municipio. Le posizioni dei vari schieramenti

Ieri mattina si è svolto il Consiglio Straordinario del XV Municipio sul tema fascia verde ZTL che da novembre interesserà da vicino Roma e molto da vicino anche Roma nord, dal momento che i varchi qui arrivano fino al Gra (Labaro – Saxa Rubra). Una seduta chiesta da 5 consiglieri della stessa maggioranza Claudio Marinali (PD), Sara Martorano (Civica Gualtieri), Giovanni Forti (SCE), Alfonso Rago (RF), Massimiliano Petrassi (Italia Viva) i quali sottolineavano l’importanza dell’occasione per “discutere sulla nuova programmazione ma anche e soprattutto per una sua valutazione che non trascuri i prossimi passi importanti sulla mobilità su ferro del nostro quadrante come il potenziamento della ferrovia Roma Nord, il completamento della Metro C e la chiusura dell’anello ferroviari”.

Presente in aula anche l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale il quale ha chiaramente legato la questione mobilità a quella della salute, per combattere lo smog e le emissioni in nome anche di un percorso avviato già nel 2008 dall’Europa. Patané si è detto comunque pronto a ridiscutere alcuni aspetti e a inserire deroghe e incentivi per le fasce più deboli, ma l’obiettivo del Comune resta quello, in ogni caso di andare avanti con la ZTL.

Il Presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, in una nota evidenza come “Non possiamo limitarci ad avere uno sguardo corto sul futuro e pertanto abbiamo il dovere di continuare a lavorare sulla chiusura anello ferroviario, il potenziamento della Roma – Viterbo, il miglioramento della linea FL3 e un piano di revisione promosso dal Municipio di tutto il trasporto pubblico locale su gomma che entro l’anno ci impegneremo ad approvare. Su temi così importanti è davvero necessario non essere ipocriti e assumersi le proprie responsabilità, togliendo le casacche di ogni singolo partito e guardando all’interesse collettivo.”

Dura l’opposizione che con il consigliere Giuseppe Calendino (FDI) ha fatto notare come “La delibera di Gualtieri penalizza i cittadini Romani senza incidere realmente sulle vere cause che determinano l’inquinamento. Il primo risultato che ha ottenuto questa protesta di Popolo è il tavolo tecnico ( Regione Lazio/Comune di Roma) per rivedere le decisioni assunte. Auspichiamo che si decida di affrontare la questione in maniera concreta e strutturale. Prima di limitare il traffico bisogno realizzare nuovi parcheggi di scambio, potenziate quelli attuali rendendoli fruibili a tutti, potenziare il servizio di trasporto pubblico. Se le intenzioni sono realmente quelle di diminuire l’inquinamento si dovrà ricercare le effettive cause che non dipendono solo dalle autovetture”.

Anche Forza Italia dice la sua con il consigliere Peschiaroli, che ci ha inviato una nota a commento della seduta di ieri: “Siamo sconcertati per come sia stata concepita la decisione del sindaco Gualtieri di ridisegnare i confini della fascia verde e varare un nuovo piano ZTL senza aver condiviso tali posizioni con il consiglio comunale e quindi con i cittadini. I residenti di Roma Nord saranno tra i più penalizzati. Siamo tutti in prima linea di fronte alla lotta ai cambiamenti climatici e all’inquinamento, ma sempre difendendo la libertà e il lavoro. Scelte del genere vanno accompagnate quanto meno da progetti infrastrutturali in grado di garantire la piena mobilità dei cittadini. La qualità del trasporto pubblico è gravemente insufficiente e i servizi non sono all’altezza di una Capitale come è Roma. Con questa delibera la sinistra al governo della città si è dimostrata miope, prigioniera di una logica ambientalista e senza una visione. Mi auguro che il Presidente e la giunta del Municipio 15 dimostrino un po’ di coraggio di fronte al sindaco della loro stessa parte politica. Noi del centrodestra siamo pronti a sederci ad un tavolo con il Comune di Roma e la Regione Lazio per trovare una soluzione che garantisca la tutela della salute dei cittadini e il rispetto delle loro libertà”.

Sulla questione era intervenuta anche la Lega che già il giorno prima del consiglio municipale aveva diffuso una nota: “Si tratta di una goffa mossa da parte della sinistra locale per tentare di ‘mischiare le carte in tavola’ e farsi vedere operativa agli occhi degli elettori del territorio, mentre il sindaco e la giunta comunale, della loro stessa area politica, hanno chiaramente fatto intendere di voler andare avanti e tagliare fuori dalla mobilità romana almeno mezzo milione di cittadini a partire da novembre di quest’anno”. Così in una nota Andrea Nardini e Giuseppe Mocci, rispettivamente coordinatore e consigliere Lega in XV Municipio. “Una scelta inaudita – avevano detto – che non possiamo accettare, e, come Lega, portiamo avanti una posizione di netta, nettissima contrarietà. Chiediamo tra l’altro di rivedere i confini della zona a traffico limitato rispetto alla delibera attuale, che prevedrebbe, a Roma nord, una fascia verde fino al Gra (Labaro-Saxa Rubra). In ultimo – spiegano ancora gli esponenti leghisti – troviamo assolutamente inammissibile che non sia stato invitato all’assemblea municipale il sindaco di Roma Capitale, nonostante la Lega e in generale il centrodestra ne abbia fatto espressamente richiesta. Giudichiamo la presenza dell’Assessore Patané e del presidente della Commissione Mobilità non sufficienti per portare avanti un dibattito serio ed efficace per apportare deroghe e cambiare questo provvedimento, Gualtieri – concludono Nardini e Mocci – avrebbe dovuto metterci la faccia, e non l’ha fatto”.

Anche il Movimento 5 Stelle non risparmia critiche al provvedimento: “Preoccupante la deriva autoritaria del Sindaco e della sua Giunta impressa con le limitazioni alla circolazione, l’installazione di tornelli e le sanzioni previsti nella delibera di giunta e nelle due ordinanze sindacali sul tema della ZTL ‘Fascia Verde’. Al Consiglio Straordinario del 9/5/23 ho chiesto – spiega la consigliera Irene Badaracco – con la proposta di risoluzione rigettata dalla maggioranza, l’annullamento in autotutela dei provvedimenti indicati individuando altresì quelle che ritengo essere delle priorità: smart working, mobilità dolce e sharing mobility, incentivi per la sostituzione o l’efficientamento delle caldaie e delle centrali termiche, completamento del piano per la sostituzione dei veicoli inquinanti AMA e ATAC, chiusura dell’anello ferroviario, attuazione del PUMS, spazzamento e lavaggio di strade e marciapiedi per la raccolta e lo smaltimento delle sostanze inquinanti e molto altro. La transizione energetica ed ecologica, la tutela dell’ambiente e della qualità dell’aria sono cose serie da realizzare preparando e coinvolgendo la popolazione attraverso un confronto e un dialogo costante. Strumenti che il partito democratico sembra addirittura disprezzare”.

Insomma, si attendono comunicazioni ufficiali sul percorso di questa delibera che interesserà mezzo milione di romani e che, a quanto pare, andrà avanti. Per oggi è attesa una grossa manifestazione di protesta dinanzi al Campidoglio alle ore 17. L’auspicio è quello, quanto meno, di risparmiare dalla ZTL le aree più periferiche e vicine ai nodi di interscambio del trasporto pubblico.

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